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Rubavano parti di Jaguar e Porche e le rivendevano all’estero

Maserati, Porsche, BMW, Mercedes, Audi, Jaguar.
Sono alcune delle sessanta automobili rubate e poi smontate, i cui cinquemila componenti sequestrati dalle fiamme gialle.
L’organizzazione era composta da 11 persone, di cui quattro di nazionalità italiana, sei di origini romene e un marocchino, denunciati all’autorità giudiziaria di La Spezia e Velletri, con basi tra Pomezia (Roma) e il porto di La Spezia.
I finanzieri, in collaborazione con i funzionari del locale servizio vigilanza antifrode dell’agenzia delle dogane, hanno individuato, all’interno di un container destinato in Marocco il cui carico dichiarato era “pezzi di ricambio usati”, motori e altre parti di auto che, dopo accurati riscontri, sono risultati provenire da autovetture rubate. Subito dopo il furto, le auto venivano smontate in varie parti e per essere poi spedite nel container via mare all’estero, come merce di scarso valore.

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