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Sciopero e rincari di verdura e frutta

L’effetto dello sciopero degli autotrasportatori che da lunedì sta paralizzando la Sicilia, lasciandola senza scorte di carburante, si fa quindi sentire anche nei mercati romani, con rincari esorbitanti fino al 138 per cento.
La paura adesso è che si possa innescare l’effetto domino che porterebbe al rialzo anche frutta e verdura coltivata nel Lazio o in arrivo da altre regioni.
Le zucchine scure siciliane che fino a sette giorni fa costavano 1,05 euro all’ingrosso si trovano in questi giorni a 2 euro e 50.
Per le melanzane ovali il rincaro è del 62 per cento mentre per i pomodori rossi a grappolo è del 38 per cento, aumentati di 50 centesimi al chilo.

«All’origine del fenomeno, che non tarderà a riverberare effetti al rincaro anche nelle reti distributive al dettaglio — spiegano dal Car — non si notano speculazioni o forme di accaparramento in alcun segmento della filiera. Il fatto è che la disponibilità quantitativa di tali prodotti da un paio di giorni nel Car è scesa. Poi è venuta meno e quella delle melanzane chiare è cessata del tutto».

Per rimediare alla penuria di rifornimenti dalla Sicilia, i grossisti hanno risposto ordinando in Spagna. Ma l’aumento di ordini in quel paese estero ha alzato i prezzi anche dei prodotti iberici.

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