Caso Claps, rinvenuto Dna di Restivo
Svolta inaspettata sul caso di Elisa Claps, la giovane ragazza scomparsa da Potenza il 12 settembre 1993 e rinvenuta nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità nel luglio del 2009.Sul corpetto indossato dalla suddetta in quel maledetto giorno di 18 anni fa, è stato trovato il Dna di Restivo, il suo presunto ragazzo di quei tempi.È una notizia, che abbiamo aspettato e per la quale ci siamo battuti per 17 anni» ha commentato il fratello di Elisa. Gildo Claps ha espresso «grande soddisfazione» per l’esito dell’esame svolto dal Ris dei Carabinieri di Parma e di Roma: «Devo ringraziare anche la Procura della Repubblica di Salerno e i nostri avvocati». «Voglio precisare – ha aggiunto – che sono stati esaminati anche i 20 reperti che il professor Vincenzo Pascali aveva scartato, una circostanza che ora apre un nuovo scenario, tutto da chiarire».«Questo è un segnale molto importante per le famiglie delle persone scomparse. La caparbietà e la determinazione che noi abbiamo avuto per tanti anni nel credere che la verità fosse raggiungibile dimostrano che non bisogna perdere la speranza. Restano ancora alcuni nodi da sciogliere, ma anche in questo caso non ci arrenderemo».Inoltre i tempi per il funerale e la sepoltura, vista questa scoperta improvvisa, si riducono radicalmente. E così si è chiuso il cerchio intorno a Restivo, da sempre unico imputato per la morte della povera Elisa, momentaneamente rinchiuso in una cella in Grand Bretagna in attesa di giudizio per l’omicidio della povera sarta Heather Barnett.
