Esame dell’ossario per il caso Orlandi
Nei sotterranei della Basilica di Sant’Apollinare, dopo un’accurata ricerca sono state trovate duecento cassette e un sacco di juta pieni di ossa.
Il corpo è del boss della banda della Magliana, ma adesso si dovrà analizzare tutto l’ossario.
«Si tratta di reperti risalenti all’epoca pre-napoleonica, è un lavoro piuttosto lungo che durerà ancora un paio di giorni» ha detto il capo della Squadra Mobile di Roma, Vittorio Rizzi che ha spiegato:
«nel 2005 c’è stata una ristrutturazione dell’intera basilica, sicuramente è cambiato tutto rispetto allo stato dei luoghi. Noi lavoriamo su quello che troviamo oggi dopo anni di ristrutturazione» che ha riguardato anche i locali dell’ossario perché‚ «è stato tutto ristrutturato».
Si saprà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio se tra le ossa trovate nei sotterranei della basilica ci sono anche quelle di Emanuela Orlandi.
