Patto tra camorra e mafia cinese per la conquista di Roma
«Dai Parioli al Tuscolano, i cinesi ormai sono ovunque. Conosciamo il loro mondo in modo superficiale, non denunciano mai quello che accade e sono molto restii a parlare». A parlare, preoccupata, è Diana De Martino, ex pm a piazzale Clodio ora sostituto procuratore nazionale Antimafia in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, ai traffici della mafia cinese.
Preoccupazione anche da Luigi De Ficchy, ora procuratore di Tivoli ex Dna, che evidenzia la gravità della situazione: «Contrabbando, evasione fiscale, money transfer minacciano l’economia generale dell’Italia e di tutta l’Europa. Oltre a che a Roma i cinesi sono presenti e attivissimi a Ladispoli, Tarquinia. E i loro prodotti sono pericolosi anche per la salute: mi hanno segnalato il caso di una signora ricoverata in ospedale a causa di una maglietta “Made in China” piena di piombo…».
