Anzio – Si attende il rientro del corpo di Alessio Perilli

Anzio – Si attende il rientro del corpo di Alessio Perilli

E’ una veglia straziante quella alla quale sono sottoposti in queste ore Tonino e Tiziana Perilli, i genitori di Alessio il centauro ventenne di Anzio morto domenica mattina sulla pista di Assen, in Olanda durante la settima prova del campionato europeo Superstock. Problemi di carattere burocratico ancora non hanno consentito di dare il nullaosta per il ritorno della salma in Italia. «Ancora oggi non sappiamo se Alessio tornerà domani (oggi ndr.) – spiega lo zio Marco Lupatelli – E con questa incertezza ovviamente non è possibile fissare nemmeno la data del funerale. Tutti noi ci aspettiamo di poter dare al più presto l’ultimo saluto al ragazzo». Una situazione lacerante soprattutto per i genitori che vegliano la salma del loro unico figlio mezz’ora al mattino e mezz’ora al pomeriggio. La magistratura olandese ha intanto deciso che non venga effettuata l’autopsia sul corpo del ragazzo. Pur nel drammatico epilogo, la dinamica dell’incidente e le sue conseguenze sono state infatti di una semplicità sconcertante: dopo essere caduto sulla curva Ruskenhoek del circuito olandese senza farsi niente, Alessio si è subito rialzato e ha cercato di uscire dalla pista per mettersi al riparo: mentre due centuari che lo seguivano lo hanno evitato per un soffio, il terzo, un olandese, lo ha travolto. Un impatto terribile che gli ha procurato lesioni interne irreversibili. Soccorso e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Assen, il pilota anziate è morto dopo un’ora dal ricovero mentre i medici tentavano di salvargli la vita.

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