Asl si fanno concorrenza da sole

Asl si fanno concorrenza da sole

Ora le Asl fanno concorrenza a se stesse. Come? Permettendo ai medici del Servizio sanitario di eseguire diagnosi e cure in intramoenia, la libera professione in ospedale, a costi più bassi del ticket e facendo aspettare solo qualche giorno rispetto ai mesi di attesa per ottenere un appuntamento per la stessa prestazione in attività ordinaria. Così, con affluenza sempre maggiore, i cittadini ricorrono all’assistenza privata tra le mura ospedaliere abbandonando quella istituzionale. Con risparmio di tempo e spesso anche di soldi.

Ora la Regione ha deciso di far rispettare le prescrizioni nazionali sui tempi lunghi di attesa. La legge c’è già: il decreto 124 del 1998 al comma 13 dell’articolo 3 prescrive che se un cittadino è costretto ad aspettare più di un mese per le visite specialistiche e oltre due mesi per gli esami diagnostici si può sottoporre a queste prestazioni in libera professione con il pagamento del solo ticket. Ma, denuncia Bernardini, “non esistono ospedali e Asl che applichino la norma”. Così viene da pensare che il Servizio sanitario pubblico lavori per quello privato. In barba anche alla legge di qualche mese fa (8 novembre 2012), la numero 189, che prevede l’allineamento progressivo dei tempi di esecuzione delle prestazioni nell’attività istituzionale a quelli medi dell’intramoenia. Parole al vento: dopo la promulgazione di quest’altra legge, l’ultima, le attese si sono allungate.

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