Augusto Santori (PDL): “Mi dispiace per vice Sindaco ma questa è la triste realtà del nostro territorio”

Augusto Santori (PDL): “Mi dispiace per vice Sindaco ma questa è la triste realtà del nostro territorio”

“Non so cosa pensa il Sindaco delle parole del suo vice, nei confronti della quale manifesto comunque la mia fiducia, ma sul territorio del Municipio XV il Piano nomadi a meno di un anno dal voto non è mai arrivato. Sono il primo a dispiacermene ma ho di fronte l’amara quanto severa realtà in cui vive il nostro territorio”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“Condivido pienamente le parole del vice sindaco sulle critiche rivolte alla sentenza odierna – prosegue Santori – ma per il XV Municipio se questa fosse stata o meno decretata ciò non avrebbe affatto mutato la situazione che parla di un campo regolare arrivato a più di mille presenze rispetto alle 400 iniziali e di più di 900 nomadi irregolari censiti dalla Polizia Locale di Roma Capitale accampati abusivamente nelle aree verdi del Municipio XV. Alle proposte di espulsione più volte formulate al Sindaco non abbiamo ricevuto risposte, credendo quindi di far fronte alla grave questione nomadi a Roma solo con sgomberi, costosissime bonifiche e passaggi da un campo regolare ad un altro dei rom sgomberati. Proprio in questi passaggi il saldo del Municipio XV è tristemente negativo, se è vero come è vero che sono pervenuti nel campo attrezzato della Muratella diverse decine di nomadi provenienti da altri campi regolari sgomberati in pompa magna nel resto della città. Anche sull’ordinanza antirovistaggio non si è avuta alcuna risposta e purtroppo i mesi sono trascorsi senza che vi fosse quel salto di qualità che i cittadini romani da tempo attendono, ancora, con estrema fiducia”.
“Se poi oggi – conclude Santori – ci viene detto che il Piano Nomadi non andrà avanti, allora credo che sia meglio dichiarare fallimento fin da subito e non tradire ulteriormente la fiducia dei romani. E’ chiaro che, se così fosse realmente, le conseguenze politiche di tale scelta sarebbero ovvie”.

Condividi questo post