Batterio-killer in Italia? No, era una bufala

Batterio-killer in Italia? No, era una bufala

Da qualche ora, circolava su Web e Tg la notizia di un presunto caso di infezione del batterio-killer che sta terrorizzando la Germania, qui in Italia, più precisamente a Merano.
L’azienda sanitaria regionale smentisce la notizia: «Non c’è nessuna emergenza», spiegano fonti interne all’Adnkronos Salute.
Intanto il bilancio dei morti sale a 20, ma di contagiati se ne contano più di 200.
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha detto oggi di aver chiesto alla Germania «di fare indagini specifiche sulle forme di confezionamento, perchè sembrerebbe più trasversale», la modalità di diffusione del batterio, piuttosto «che riferita a un singolo alimento». In ogni caso, il ministro ha voluto ribadire che «i nostri cibi e le nostre verdure sono assolutamente sicure, bisogna però lavarle sempre. Comunque non abbiamo problemi, la nostra sanità è sotto controllo, e le nostre strutture sono allertate». «Se prima o poi – ha aggiunto Fazio – ci sarà un italiano che è stato nella zona di Amburgo e che ha avuto la malattia non ci dovremo stupire; perchè la malattia è circoscritta a una zona, come già avvenuto con altre patologie in passato». Sull’epidemia di Escherichia Coli, che « è stata alimentata una psicosi che è già costata 25 milioni al Made in Italy», la Coldiretti oggi ha organizzato delle manifestazioni antipanico con la distribuzione da parte degli agricoltori di cetrioli e altra frutta e verdura Made in Italy a chilometri zero nelle aree di sosta delle autostrade nel Lazio e in Emilia Romagna. «L’Italia deve chiedere i risarcimenti alle competenti autorità europee per i danni economici per il crollo dei consumi provocati dalla diffusione di notizie, poi risultate infondate», ha detto il presidente di Coldiretti, Sergio Marino.

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