CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA COMPIE 20 ANNI

CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA COMPIE 20 ANNI

Inaugurato il ventesimo anno accademico dell’Ateneo.
Il Rettore Lorenzelli: “L’Università deve rispondere al bisogno di classi dirigenti preparate e capaci di affrontare il cambiamento”

L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha inaugurato oggi il ventesimo Anno Accademico della sua storia, iniziata quando a Palazzo Lancillotti, uno storico edificio del centro di Roma, un ridotto gruppo di studenti e professori dava vita all’inizio degli anni novanta al nuovo Ateneo con i primi due corsi di laurea in Medicina e Infermieristica. Riportare al centro dell’assistenza sanitaria l’attenzione alla persona e offrire cure di qualità accessibili a tutti sono gli obiettivi da cui nacque allora l’istituzione, che oggi conta duemila studenti e otto corsi di laurea suddivisi tra Facoltà di Medicina e Facoltà di Ingegneria.

“Il Campus Bio-Medico di Roma è stata ed è una grande avventura di solidarietà sociale, frutto di tante avventure personali – ha affermato nel suo saluto il Presidente Paolo Arullani.

Lo sviluppo dell’Ateneo è andato di pari passo con il radicarsi nella rete ospedaliera della capitale del suo Policlinico Universitario, che oggi eroga 15.000 ricoveri all’anno e quasi la stessa quantità di accessi day-hospital in convenzione con il servizio sanitario nazionale, oltre a 700.000 prestazioni ambulatoriali.

Nei vent’anni della sua storia il passaggio destinato a cambiare radicalmente il volto del Campus Bio-Medico e il suo radicamento sul territorio è arrivato però in tempi relativamente recenti, con l’inaugurazione nel 2008 del nuovo campus universitario. Una superficie verde di 75 ettari a Trigoria, nella zona sud della capitale, quartiere fino ad allora noto più che altro per i campi di allenamento dei giallorossi di Capitan Totti, divenuti nel frattempo anche loro “clienti” del Policlinico Universitario nel caso di acciacchi o controlli di rito. Un insediamento definitivo, quello a Trigoria, preceduto quasi dieci anni prima dalla realizzazione, su quegli stessi terreni e con il sostegno di Alberto Sordi, del Centro per la Salute dell’Anziano. “Ho raggiunto anch’io l’età e sono cosciente del problema” furono le parole di Albertone in occasione della posa della prima pietra. Il problema era quello delle persone anziane, socialmente isolate, spesso in difficoltà rispetto al bisogno di cure mediche. Sono loro che oggi nel Centro trovano un punto di non solo di assistenza medica ma anche di socializzazione, grazie all’attività dei volontari della Fondazione Alberto Sordi, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Roma.

Accanto alle scienze mediche e dell’alimentazione negli anni si sono sviluppati anche i settori dell’ingegneria biomedica e in ultimo dell’ingegneria dell’ambiente. Il connubio tra medicina e ingegneria è uno dei tratti strategici sui quali il Campus Bio-Medico sta puntando soprattutto nel settore della ricerca, con progetti dedicati allo sviluppo in particolare di applicazioni robotiche in medicina. Di rilievo mondiale la realizzazione nel 2009 del primo impianto sperimentale di mano robotica su un paziente amputato, progetto europeo realizzato insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e sul quale si attendono per il 2013 nuovi sviluppi.

Centrato sul ruolo dell’università nel rapporto tra moderne esigenze dettate dall’innovazione e dal mercato del lavoro e la tradizione millenaria dell’universitas studiorum è stato il discorso inaugurale del Rettore Vincenzo Lorenzelli. Un riferimento storico in realtà proiettato soprattutto sull’urgenza presente, a cui sarebbe chiamato il mondo universitario, di rappresentare una vera comunità del sapere, capace di rispondere al bisogno “di classi dirigenti preparate e capaci di affrontare i rapidi cambiamenti che il tempo attuale impone, di cittadini formati e dotati di quel senso critico che garantisce un’autonomia di giudizio, di competenze teoriche e professionali che assicurino il successo in un mondo sempre più competitivo, di educazione e istruzione nel senso più alto di questi termini”.

Al termine della cerimonia ufficiale d’inaugurazione dell’Anno Accademico, le toghe e i “tocchi” dei Professori hanno lasciato il campo libero a studenti e personale che oggi pomeriggio si cimenteranno in diverse attività sportive, tra le quali una gara podistica per le strade di Trigoria. Chiuderà una serata a base di musica, per festeggiare il compleanno dell’Ateneo.

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