Ciao Ivana

Ciao Ivana

Io la conoscevo, e le volevo bene. Una persona bella, allegra e amante della vita, colta e appassionata del proprio lavoro…

Una lunga carriera di insegnante, prestata poi alla politica per continuare quel lavoro con i ragazzi che tanto amava.Ivana era un vulcano di attività e di idee: la corale, i gemellaggi, il sogno di una facoltà Universitaria ad Anzio, e tanto altro, con il preciso obiettivo di contribuire alla crescita culturale di questo territorio.

L’ho conosciuta prima del 2000 a Lavinio, nello stabilimento “La Lucciola”, dove passo le mie estati da tanto tempo, si è molto interessata al nostro Laviniomare.net e alla passione con cui sempre abbiamo lavorato. Era Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, alle Politiche giovanili, all’Associazionismo e alle Manifestazioni culturali. Tante deleghe riunite insieme in una sola persona danno già la misura del suo valore.

Ma di questo non si serviva per apparire.Era una persona con una vera disponibilità ad ascoltare, una donna che conduceva il suo lavoro come avrebbe fatto una madre di famiglia, capace di battersi per le cose in cui credeva.

Nel tempo abbiamo costruito insieme il suo sito internet, che Lei aveva voluto prima di tanti altri politici, intuendo la potenzialità che il Web offriva.Ho raccolto il materiale che serviva, l’ho incontrata per parlarne, ed ho potuto apprezzare il suo carattere semplice e schietto, la sua disponibilità e il suo attaccamento ai valori fondamentali della vita: i figli di cui era orgogliosa, suo marito che la supportava con ammirazione, e la scuola da cui traeva tutte le sue energie.

Il lavoro, nel suo caso, era una missione.Ne parlava in continuazione, anche quando magari eravamo a cena.”Ti rendi conto” diceva, “la scuola comincerà tra poco e la mensa non è ancora pronta, bisogna muoversi in fretta, i ragazzi devono avere tutto quello di cui hanno bisogno…” Faceva spesso delle visite a sorpresa nelle scuole, e si sedeva a tavola con i ragazzi per mangiare con loro e verificare che fosse di buona qualità.Insomma faceva politica con passione e con metodo, ponendo davanti a tutto le necessità dei ragazzi, come vorremmo fossero tutti quelli che abbiamo eletto e che ci rappresentano.

Ci saremmo dovute vedere, avevamo in programma di aggiornare il sito, di fare una partita a burraco, una cena, ma la vita (o la morte) decide per noi e lascia incompiute molte cose…Resta il ricordo, che lasciano solo le persone che hanno veramente vissuto.

E con questo chiudo la mia piccola testimonianza, mandando un forte abbraccio a Giovanni e ai suoi figli.

Adele

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