Concerto dell’orchestra giovanile Giacomo Carissimi

Concerto dell’orchestra giovanile Giacomo Carissimi

«La musica è lo strumento educativo per antonomasia. Può dare ai ragazzi le basi per diventare adulti».

E’ sulle parole del maestro Daniel Baremboim che l’Orchestra Giovanile «Giacomo Carissimi» ha presentato ieri, 20 dicembre, al Museo Civico «Umberto Mastroianni» il «Concerto di Natale», eventop patrocinato dall’assessorato alla Cultura di Palazzo Colonna guidato da Otello Bocci.

Composta dagli allievi delle classi seconde e terze del corso ad indirizzo musicale dell’istituto comprensivo «Marino Centro», la filarmonica guidata dalla professoressa Lucilla Anselmi (pianoforte) con Aurelio Scudetti (percussioni), Marco Cerroni (chitarra) ed Elvio Ghigliordini (flauto traverso), si è esibita in brani di Carissimi, Haendel, Aiello, Bellini, Barrios, Gruber, Gillespie ed Ellington.
Con un’attività che, lo scorso anno, ha compiuto i venti anni, l’orchestra ha potenziato nel tempo il proprio organico divenendo per i giovani del territorio, desiderosi di fare musica insieme, punto di riferimento e di condivisione di un comune linguaggio musicale.

«La partecipazione – ha detto la professoressa Anselmi – testimonia il forte interesse dei ragazzi e delle famiglie intorno ad un’esperienza formativa unica e coinvolgente. Composta da circa 50 ragazzi – ha aggiunto – l’orchestra si distingue per l’alta qualità espressa nella partecipazione a concerti, rassegne e concorsi nazionali dove ha ottenuto sempre premi e riconoscimenti».

Alla manifestazione, insieme all’assessore Bocci e alla dirigente del plesso Teresa Di Monaco, il presidente del Consiglio comunale Stefano Cecchi con l’assessore alla Pubblica Istruzione Remo Pisani.

«Educare con la musica – ha detto l’assessore Bocci anche a nome degli altri Amministratori presenti complimentandosi con i ragazzi per la qualità delle loro interpretazioni dei classici musicali – vuol dire insegnare a comunicare ed esprimere la vita in ogni tempo, aiutando i ragazzi nella loro crescita individuale, nella creatività, nel rispetto dell’altro e nel lavoro di gruppo. Un percorso di formazione culturale, condotto di pari passo con coetanei e sotto la guida degli insegnanti che vede la scuola, la cui attività si ispira all’opera artistica e alla figura di uno dei maggiori esponenti della musica occidentale come Giacomo Carissimi, divenire patrimonio culturale della nostra comunità».

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