Discarica di Malagrotta, tanti problemi

Discarica di Malagrotta, tanti problemi

La discarica di Malgrotta è sotto l’occhio vigile della Commissione europea: l’esecutivo comunitario ha deciso di aprire una procedura d’infrazione ritenendo «non adeguata la modalità con cui i rifiuti vengono trattati prima di essere stoccati».

Il presidente di Colari e proprietario della discarica, Manlio Cerroni: «Sono molto sorpreso, soprattutto a fronte del fatto che Malagrotta si avvia alla chiusura e ad essere trasformata in un grande parco».

Infiammano le polemiche: “La procedura d’infrazione su Malagrotta è l’ennesimo schiaffo alla gestione dei rifiuti nel Lazio – tuona Legambiente”.

La Commissione, su proposta del responsabile Janez Potocnik, ha quindi dato luce verde all’invio all’Italia di una lettera di messa in mora riguardante la gestione di Malagrotta. Bruxelles – a quanto si è appreso – contesta alle autorità italiane la violazione della direttiva 1999/31 sul trattamento dei rifiuti prima dello stoccaggio. In particolare viene censurato il fatto che la spazzatura, prima di finire in discarica, non venga sottoposta a un processo di lavorazione chimico-organico.

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