ELISA BLANCHI E LE «FARFALLE DORATE» DELLA GINNASTICA RITMICA ALLE OLIMPIADI DI LONDRA

ELISA BLANCHI E LE «FARFALLE DORATE» DELLA GINNASTICA RITMICA ALLE OLIMPIADI DI LONDRA

Ha origini marinesi Elisa Blanchi, la tre volte campionessa del mondo di ginnastica ritmica che sabato 4 agosto, insieme alle splendide «Farfalle Dorate» sue compagne di squadra nella nazionale italiana di Ginnastica Ritmica, volerà ai Giochi Olimpici di «Londra 2012» per confrontarsi con le grandi nazionali del mondo.

Atleta appartenente al centro sportivo dell’ Aeronautica Militare (allenatrice Emanuela Maccarani), con le sue colleghe Elisa Santoni, Anzehelika Savrayuk, Romina Laureto, Marta Pagnini e Andreea Stefanescu e con la sette volte campionessa italiana Julieta Cantaluppi, si esibirà a partire da giovedì 9 alla Wembley Arena.

Per uno spettacolo straordinario legato allo sport femminile per eccellenza, valutato come il più bello del mondo che le «Farfalle Dorate» regaleranno agli appassionati della affascinante disciplina.

Residente a Lariano la ventiquattrenne azzurrina, impegnata nella ginnastica artistica dall’età di tre anni, è parte del Team Italia dal 2001. Con la sua squadra ha vinto 99 medaglie in gare internazionali tra le quali i «tre ori su tre» in palio nel 2009 e nel 2010 a Pesaro.

Con i suoi cinque attrezzi (fune, cerchio, palla, clavette e nastro) e la sua capacità di fondere musica, danza, ginnastica, eleganza e fantasia, rappresenta l’Italia alle Olimpiadi di Atene (medaglia d’argento) divenendo Campionessa del Mondo nel 2005 a Baku (Azerbaijan) con altri due argenti che conquisterà insieme al bronzo agli Europei di Mosca e ai mondiali di Mie (Giappone).

Tre argenti nel 2007 ai mondiali di Patrasso (Grecia), nel 2008 è Campionessa Europea di Funi a Torino conquistando oro, argento e bronzo. Nel 2008 è ai Giochi Olimpici di Pechino ottenendo il quarto posto mentre nel 2010 è vice campionessa europea a Brema con due argenti e un bronzo e Campionessa del Mondo nel 2010 a Mosca con un oro e due argenti. Un risultato prestigioso perché ottenuto nella capitale russa, culla della ginnastica ritmica mondiale.

Vince tre ori, sei argenti e un bronzo nelle tappe di Coppa del Mondo del 2011, confermandosi Campionessa per il terzo anno consecutivo a Montpellier e conquistando il pass per Londra 2012. Il 18 aprile scorso, il Collare d’Oro e due Diplomi d’Onore per le straordinarie vittorie riportate, le giungono dal presidente del Consiglio Mario Monti e da quello del Coni, Gianni Petrucci.

Riconoscimento importante che và ad unirsi ai tanti altri e alle onorificenze della sua carriera agonistica.

Ricevuta dalle Autorità comunali insieme alla sua squadra a Palazzo Colonna in occasione della partecipazione ai Giochi Olimpici di Atene e Pechino, Elisa è molto legata alla città che ha dato i natali alla mamma, Mirella Neri, dipendente municipale.

Il suo esempio, trainante ed entusiasmante, ha fatto sì che anche altre ginnaste marinesi come Marta Martella e Chiara Santarelli, si appassionassero alla disciplina con ottimi riscontri.

«Nel congratularci con Elisa per i prestigiosi traguardi raggiunti fino ad oggi ai massimi livelli internazionali, fonte di onore e soddisafazione per l’Italia e per Marino, un territorio capace di esprimere grandi campioni – dice il sindaco Adriano Palozzi di concerto con l’assessore allo Sport Otello Bocci – in vista dell’importante competizione sportiva che Elisa dovrà affrontare con la sua squadra viviamo, insieme alla sua mamma, l’emozione di questa grande prova, esprimendo il sostegno e la vicinanza di una comunità intera. Nella speranza – auspica – che al suo ritorno possiamo avere ancora una volta il piacere di incontrarla a Palazzo Colonna con la Nazionale italiana di Ginnastica Ritmica. Per formulare a lei e alle sue compagne i nostri complimenti per il grande impegno e tenacia dimostrati. Nella consapevolezza – osserva il sindaco – dei sacrifici che uno sport come la ginnastica ritmica rappresenta. Una disciplina che richiede tanta forza e coraggio poiché praticata in simbiosi con la squadra e in continuo regime di allenamento, spesso lontano da casa anche per le competizioni internazionali. Con la convinzione, tuttavia – sottolinea – di quanto l’attività sportiva, sana e formativa a livello culturale e sociologico per i giovani di pari passo con lo studio – afferma – sia propedeutica alla loro formazione e viatico per la definizione degli orizzonti e la realizzazione di vita».

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