Festa della Donna, origini e mimosa

Festa della Donna, origini e mimosa

La Festa della donna, più correttamente la ‘Giornata internazionale della donna’, si festeggia l’8 marzo per ricordare sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze che il gentil sesso ha subìto e subisce tuttora nel mondo.  

Origini
Nasce negli Stati Uniti come il ‘giorno della donna’ il 3 maggio 1908 quando in una conferenza del Partito socialista di Chicago, una socialista denuncia: lo sfruttamento dei datori di lavoro sulle operaie e le discriminazioni sessuali sugli stipendi e orario di lavoro. Così gli USA iniziano a festeggiare il giorno della donna a fine febbraio, mentre in Europa si comincia a festeggiarla il 19 marzo.
L’8 marzo 1917, a San Pietroburgo, le donne guidano una grande manifestazione per rivendire la fine della guerra, manifestazione e proteste che portano al crollo dello zarismo.
L’8 marzo 1917 rimane così nella storia a indicare l’inizio della Rivoluzione russa, una data scelta anche durante la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste nel 1921, che fissarono all’8 marzo la ‘Giornata internazionale dell’operaia’
In Italia la Giornata internazionale della donna si festeggia per la prima volta nel 1922, grazie al Partito comunista d’Italia, che la celebra il 12 marzo, prima domenica successiva all’8 marzo, data poi riconosciuta ufficiale dall’ONU. 

Falsi storici L’8 marzo si ricorda la morte di centinaia di operaie, uccise nel rogo di una fabbrica di Cottons divampato a New York nel 1908, o ancora la repressione poliziesca di una manifestazione sindacali di operaie tessili di New York. Niente di più falso. 

Perché la mimosa? La scelta della mimosa risale invece al 1946: le organizzatrici delle celebrazioni romane cercavano infatti un fiore che fosse di stagione e che costasse poco, e lo trovarono appunto nella mimosa.

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