Fondi al Gemelli ed i sindacati scrivono al Prefetto

Fondi al Gemelli ed i sindacati scrivono al Prefetto

Fondi sprecati e persi per l’Ospedale Gemelli.

Nel 2010 la Regione stanzia due milioni di euro perché il Gemelli realizzi un nuovo reparto di terapia intensiva neonatale con 16 posti letto; il Policlinico si mette al lavoro, prepara in tempi rapidi il nuovo reparto, acquista i macchinari e nell’ottobre di quest’anno è pronto a partire; da allora, però, i macchinari sono ancora nei cartoni, perché a causa dei tagli alla sanità il Gemelli non può aprire il nuovo reparto, di cui c’è grande bisogno nel Lazio e che consentirebbe un importante salto di qualità, visto che l’attuale reparto di terapia intensiva neonatale ha solo 8 posti e ovviamente spazi e tecnologie meno importanti, al di là delle grandi capacità di chi vi lavora.

Spiega il professor Costantino Romagnoli, primario di neonatologia e pediatria: «Il Gemelli, anche con i cinque posti attuali, è la terapia intensiva neonatale che ricovera più prematuri in tutto il Lazio. Nonostante questo, siamo costretti a trasferirne 60-70 all’anno in altre strutture a causa della mancanza dei posti letto. E in parallelo non possiamo soddisfare le richieste di ricovero dall’esterno. Intanto il nuovo reparto è già pronto e perfetto. E vuoto». Inutilizzato perché manca il personale.

 SINDACATI E LETTERA AL PREFETTO

Nel frattempo, i sindacati della sanità scrivono al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro per chiedere azioni immediate a tutela della collettività e dei lavoratori degli ospedali pubblici. Altrimenti, spiegano, «sarà sciopero».

Le 34 sigle sindacali che hanno sottoscritto il documento, infatti, hanno annunciato formalmente lo stato di agitazione che si trasformerà in sciopero se entro il 31 dicembre 2012 le richieste dei lavoratori non dovessero essere accolte. Allarme anche per i lavoratori del Centro Unico di prenotazione (Recup): da gennaio i dipendenti della Cooperativa Capodarco rischiano di rimanere senza stipendi perchè la Regione Lazio non paga.

 I sindacati rivolgono al prefetto Pecoraro «un pressante invito a voler dare urgenti indicazioni al Commissario Straordinario per la Sanità del Lazio, finalizzate a voler immediatamente desistere da ogni azione che, agendo nel totale dispregio dei principi fondanti lo Stato di diritto ed i principi costituzionali, ponga a definitivo pregiudizio il servizio sanitario regionale».

 

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