Gli anziani sono poveri, allarme nelle città

Gli anziani sono poveri, allarme nelle città

Affitti sempre più alti, problemi a far quadrare il bilancio familiare, mutui a tassi agevolati che purtroppo non agevolano nessuno.
Questi i problemi sostanziali della società moderna.
Ma mentre un giovane/adulto, si mette e rimette in gioco, coloro che soffrono di più questo disagio sono gli anziani.
I dati Istat e Inps del giugno 2010, infatti, rilevano che su 8 pensionati, due hanno una pensione inferiore ai 500 euro al mese e altri due variano tra i 500 e i 1000 euro. “Possiamo quindi affermare che 4 degli 8 anziani vivono con una cifra vicina alla soglia di povertà” afferma Sant’Egidio.
Altro dato interessante è il costo degli affitti, che, in dieci anni, dal 1996 al 2006, sono aumentati dell’ 86% in Italia. «Solo nel 2009, nella Regione Lazio sono state emesse 9.622 nuove sentenze di sfratto, il 15,33% in più rispetto all’anno precedente. Ad aumentare sono soprattutto gli sfratti per morosità, quelli generalmente ascrivibili, a causa dell’insostenibilità dei costi, alle fasce più deboli».
Il programma Viva gli Anzianil svolge proprio questo «compito di attivazione e facilitazione delle reti di prossimità». E questo complessivamente consente anche un gran risparmio in termini di costi sociali e sanitari. Basti pensare che nell’arco degli ultimi tre anni, fra gli anziani monitorati dal programma, «si è osservato un tasso di ospedalizzazione inferiore di oltre la metà del tasso equivalente della Regione Lazio». Nonostante questi successi, il progetto «Viva gli anziani» è ora a rischio. «Non sappiamo se sarà rinnovato», ammettono amaramente da Sant’Egidio.

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