IMU “UN LIBRO BIANCO PER IL PRESIDENTE NAPOLITANO”

IMU “UN LIBRO BIANCO PER IL PRESIDENTE NAPOLITANO”

IL RACCONTO DEL DRAMMA DELLE FAMIGLIE TARTASSATE E UMILIATE

“Consegneremo nelle mani del Capo dello Stato Napolitano il Libro Bianco che stiamo realizzando con immensa amarezza. Non è la rivisitazione di romanzo dell’Ottocento, ma un documento drammatico e doloroso, un fermo immagine scioccante che racconta le storie tremende di un’Italia che mai avremmo voluto vedere. Famiglie costrette a portare al Monte dei Pegni i ricordi e gli affetti più cari, persone ridotte a svendere al miglior offerente i beni lasciati loro in eredità dai genitori, onesti lavoratori obbligati a chiedere prestiti alle banche per poter far fronte al pagamento dell’Imu. Ci chiediamo se fosse questo lo Stato sociale che i padri della Patria avevano immaginato quando disegnarono la Carta Costituzionale, laddove si parlava di diritti dei cittadini”.

Fabrizio Santori, consigliere capitolino e candidato alle primarie del centrodestra a sindaco di Roma di Roma Capitale, a margine della manifestazione No #ROMACAPUTIMU che si è svolta in Campidoglio si è rivolto al Quirinale, al “Garante dei cittadini”, puntando il dito contro quella che definisce un’imposta “odiosa e ingiusta, sotto tutti i profili, contro gli italiani che sono stati colpiti proprio sull’unica certezza che una famiglia ha, un tetto sopra la testa”.

“Cosa c’è di equo nel fatto che disoccupati, pensionati anziani e soli, precari, famiglie monoreddito, giovani coppie, solo per citare solo alcune delle categorie più deboli, debbano pagare la stessa cifra di un professionista con un reddito di centinaia di migliaia di euro? – si chiede Santori – L’Imu è la tassa più iniqua che si possa immaginare, perché non fa distinzione fra poveri e ricchi realizzando paradossi inconcepibili”.

“Quanto alla Capitale – osserva ancora Santori – i Municipi si erano rivolti ad Alemanno e alla sua giunta affinché ponesse l’Imu sulla prima casa al minimo. Una volontà popolare che non poteva essere ignorata. E che invece è stata addirittura calpestata ratificando l’aumento delle aliquote. Ecco cosa ha prodotto la fredda analisi dei tecnici, la miopia di alcuni politici e la spietatezza di uno Stato che considera i suoi cittadini solo come sudditi da spremere”, conclude Santori.

Condividi questo post