Incendio all’Hotel La Playa – Lavinio

Incendio all’Hotel La Playa – Lavinio

Parla Lino Cozza, il gestore”RICOMINCEREMO, MA SARA’ DURA”

Il mattino dopo, con la luce accecante del sole, lo spettacolo è ancora più desolante. Mai una così bella giornata è stata così brutta per Lino Cozza, gestore dell’Hotel La Playa della Passeggiata delle Sirene a Lavinio, che è stato semidistrutto da un incendio sviluppatosi nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. La sala ristorante è una scatola vuota, completamente mangiata dalle fiamme: non ci sono più i tavoli e le sedie, il solaio è pericolante, il pavimento è saltato, le finestre perimetrali a vetri sono scoppiate per il calore, che ha anche piegato gli infissi in alluminio anodizzato.In mezzo a questo disastro, incredibilmente alcuni tasti del pianoforte che si trova in un angolo della sala suonano ancora. Accompagnato dalla figlia, Lino Cozza ha gli occhi lucidi. A stento riesce a trattenere le lacrime. “Su papà, i problemi veri sono altri, ricominceremo”, cerca di fargli coraggio la ragazza. Parole di conforto che però non riescono a tirare su il morale all’ex presidente della Pro Loco di Lavinio, attonito davanti allo scempio causato dall’incendio.Per il colpo della beffa, il 19 marzo è anche il compleanno di Lino Cozza. “Proprio una bella festa”, e scuote la testa. “Sono sensazioni che non si possono spiegare – dice con un filo di voce – Avevamo fatto tanto per ridare prestigio a questo albergo…. Sì, ora ricominceremo, ma è storia dura da digerire”.Sulle cause dell’incendio Cozza non si sbilancia. “Spero proprio sia stato un corto circuito – commenta – Non posso e non voglio credere che qualcuno abbia dato consapevolmente fuoco al ristorante sapendo che nell’albergo c’erano sessanta studenti”. Accanto a lui ci sono Simona Cancelli, la direttrice dell’albergo, Ivo Monteriù albergatore di Lido dei Pini che è venuto a portargli la solidarietà della categoria e l’assessore al Turismo del comune di Anzio Concetto Guerrisi.”E’ proprio un colpo duro, molto duro – dice la signora Cancelli – Proprio non riusciamo a spiegarci come sia stato possibile che l’incendio si sia sviluppato con tanta violenza in pochi minuti. Per fortuna che siamo riusciti in qualche modo a mettere in salvo i ragazzi”. E lo o stesso commento che fa uno dei guardiani: “E’ successo tutto in un attimo – racconta – e purtroppo non siamo riusciti a circoscrivere le fiamme”.I commenti sull’episodio, non fermano i dipendenti dell’Hotel La Playa. E non si ferma un attimo la signora Cancelli. Che dà disposizioni ai dipendenti dell’albergo. “Dobbiamo iniziare subito a ripulire le stanze del secondo e terzo piano che sono agibili”, spiega la direttrice. Quindi chiede a due inservienti di spegnere l’ultimo piccolo focolaio che, chissà come, si è alimentato di nuovo. “Usate l’acqua delle piscina per spegnerlo”, dice. Una giovane dipendente dell’Hotel La Playa non riesce a trattenere le lacrime. I colleghi la consolano.Ma c’è un’altra emergenza da affrontare. Sta infatti per arrivare una comitiva di venti studenti tedeschi che ha prenotato per il fine settimana a La Playa. Lino Cozza chiede aiuto al suo collega Monteriù: “Non ti preoccupare, gli troveremo una sistemazione a questi ragazzi”, lo rassicura quest’ultimo. Da qualche anno il turismo delle scuole è infatti diventato una costante sul litorale compreso tra Anzio, Lavinio e Lido dei Pini considerato che i pacchetti turistici offerti dagli albergatori sono convenienti e Roma è solo ad un’ora di pullman.”Non ci sono parole per commentare questo episodio”, spiega l’assessore al Turismo Concetto Guerrisi, che ha portato la solidarietà dell’amministrazione comunale di Anzio. “Speriamo proprio che non si tratti di un atto doloso – aggiunge l’assessore -. Qui c’è gente che lavora e dà lavoro, e non possiamo pensare che qualcuno abbia appiccato fuoco volontariamente all’albergo. E’ una vera mazzata alla vigilia della stagione estiva ed un duro colpo per tutti gli albergatori e per l’immagine della nostra città”.

IL GRANCHIO28 marzo 2003Anno XII Numero 12

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