LA PROTESTA NEGLI OSPEDALI ROMANI CONTINUA

LA PROTESTA NEGLI OSPEDALI ROMANI CONTINUA

Una corsa contro il tempo per salvare gli ospedali capitolini. Sul campo di battaglia ci sono già manifestazioni e ricorsi al Tar.
Entro il 31 dicembre il piano varato da Enrico Bondi dovrà diventare decreto commissariale e dal quel momento in poi sarà legge. Gli animi si sono scaldati ancora di più dopo l’incontro di ieri, di due ore, tra il commissario ad acta e i direttori delle aziende sanitarie coinvolte nei tagli.

Al San Filippo Neri, infatti, medici e infermieri hanno occupato i due reparti destinati a sparire, la cardiochirurgia e la neurochirurgia, oltre ad invadere la via Trionfale con volantinaggi, promettendo «di andare avanti con manifestazioni eclatanti, procedendo anche per vie legali con un ricorso al Tar. Abbiamo già raccolto oltre 70 mila firme per difendere l’ospedale ma sembrano non contare nulla. Questo scempio va fermato con ogni mezzo».

«È il più colpito dai tagli, si prevede infatti una riduzione assai elevata di 120 posti letto su 542, non sono chiari i criteri perché la nostra neurochirurgia è una delle 13 del Lazio e vorrei sapere perché la scelta é caduta su quella del S. Filippo Neri. Lo stesso dicasi per la cardiochirurgia: nel territorio del Lazio ce ne sono nove ma la nostra è l’unica che viene disattivata».

Una situazione esplosiva che andrebbe ad aggravarsi con la chiusura annunciata dell’ospedale di Bracciano che riverserebbe sul San Filippo Neri altri 30 mila accessi ogni anno.

Prosegue intanto anche l’occupazione al Cto della Garbatella con raccolta di firme e manifestazioni di solidarietà, mentre i 1800 lavoratori dell’Idi-San Carlo, nonostante gli annunci degli ultimi giorni, sono ancora senza stipendio dal mese di agosto.

Resta ancora aperta intanto la vertenza delle 13 strutture regionali del San Raffaele, sulle quali incombe la chiusura quasi certa entro il 31 dicembre: negli ospedali infatti potrebbero arrivare gli ufficiali giudiziari per il sequestro dei macchinari. Tutta la sanità romana, venerdì sera, sarà sotto la sede del ministero dell’economia per una fiaccolata di protesta.

(Leggo.it)

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