Lampioni intelligenti in arrivo nella Capitale

Lampioni intelligenti in arrivo nella Capitale

Luce soffusa o come fosse giorno, i lampioni di Roma diventano intelligenti e decidono dove concentrare le energie. E’ questa la nuova frontiera dell’illuminazione pubblica: lasciare ai pali della luce la possibilità di illuminare solo se necessario, dove e quando serve in base alle esigenze.

Come ci riusciranno? Grazie ai sensori che saranno installati sui lampioni: sono in grado infatti di modulare l’intensità della luce regolandosi di giorno in giorno sull’orario preciso dell’alba e del tramonto. L’idea è stata lanciata ieri nel workshop “Energia Nuova per Roma”, organizzato dal Campidoglio e da Acea sul tema delle best practices in campo energetico.

«Sperimenteremo i pali intelligenti – spiega Paolo Masini, assessore capitolino alla manutenzione urbana – immaginiamo di poter modulare l’illuminazione pubblica in modo da poter dare automaticamente più luce dove serve e magari abbassarla per un evento culturale o una serata da trascorrere a guardare le stelle, dal Centro alle periferie».

A breve la sperimentazione, dunque, per trasformare la Capitale in una vera e propria smart city. Ma a che cosa servono i pali intelligenti? «Ci serviremo di sensori e telecamere montati sull’illuminazione pubblica di ultima generazione: l’obiettivo è certamente quello di avere risparmio energetico e sicurezza. Da parte del direttore di Acea Area Reti, Francesco Sperandini, abbiamo riscontrato la massima disponibilità su questo tema. Roma è una città intelligente e merita pratiche intelligenti anche nel campo dell’energia e dell’illuminazione».

Tecnologia e risparmio, dunque, con un concreto guadagno per le casse comunali. E non solo. L’utilizzo delle telecamere potrebbe infatti trasformarsi a breve in un importante strumento al servizio della sicurezza nelle strade di Roma e un occhio attento su traffico e inquinamento. Non più pali della luce, dunque, ma smart lighting.

(Leggo.it)

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