Lo chef Canavacciuolo allo Stadio Olimpico

Lo chef Canavacciuolo allo Stadio Olimpico

Profumerà di soffritto, di pasta, di carne lo Stadio Olimpico di Roma. Un impianto nato per le Olimpiadi del 1960 – oggi sede di eventi sportivi clou come il derby Roma-Lazio, i Golden Gala di atletica e il Sei Nazioni di rugby – per un giorno sarà sede delle lezioni di cucina di Antonino Cannavacciuolo.
L’impianto del Foro Italico è stato infatti scelto dallo chef, autore di libri e volto televisivo, come prestigiosa e maxi aula per il secondo incontro formativo dal disincantato titolo «Pure tu vuoi fare lo chef?», che promette un mix di stimoli creativi e motivazionali nei quattro show cooking in programma sul tema «Sud e Nord si uniscono in cucina».

Lo chef nella sua biografia evidenzia gli studi presso la Scuola Alberghiera della sua zona, a cui hanno fatto seguito esperienze lavorative nelle cucine di grandi tristellati francesi quali l’Auberge dell’Ile di Illerausen e il Buerehiesel di Strasburgo, oltre che nel ristorante del Grand Hotel Quisisana, quando la cucina era «governata» da Gualtiero Marchesi. Fino all’approdo nel 1999 al timone, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, e alla gestione del ristorante hotel Villa Crespi, due stelle Michelin, a Orta San Giulio (Novara).

Quella di oggi, sottolinea Cannavacciuolo, l’Olimpico di Roma, «è una location eccezionale per un evento eccezionale. Già, perchè dobbiamo formarci, crescere, lavorare, ma anche goderci la bellezza e motivarci. Ci confronteremo su un argomento fondamentale nella gestione di un’attività di successo: »La scelta«. Si tratta di quella visione dell’imprenditore che guida l’impresa, che permette di caratterizzare la propria attività e di incontrare la vera domanda del cliente. In questo la coerenza delle azioni è fondamentale. Devi trovare come – consiglia il big chef – essere non il migliore, ma unico!».

(Foto corriere.it)

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