L’Umberto I ed i lavori urgenti

L’Umberto I ed i lavori urgenti

Per la sicurezza all’Umberto I, ecco i “lavori non rinviabili”: gallerie ipogee, reti fognaria, idrica, elettrica e del vapore. Li ha indicati il neocommissario Domenico Alessio in un master plan riservato consegnato a Renata Polverini. “La governatrice”, spiega il manager, “ha impegnato 30 milioni contro i pericoli nel policlinico e noi, forti delle prescrizioni della Procura, abbiamo elencato le opere da realizzare con urgenza”. Due anni fa la Fials Medici, con Antonio Sili Scavalli, aveva presentato le prime denunce sul rischio di esplosione all’Umberto I. La sicurezza violata con gli stessi lavori da 18 milioni per la ristrutturazione dei sotterranei era stata più volte segnalata da Repubblica. In febbraio, a quei tunnel furono apposti i sigilli. Nulla è cambiato.

Il Piano ha al primo punto “la messa a norma delle gallerie” con l’isolamento della condotta del vapore che, a 170 gradi, corre sotto un controsoffitto accanto alle reti elettrica e dei gas medicali. È la preoccupazione maggiore, causa dei recenti “allerta” dell’impianto antincendio: “Impegnerà 16 mesi e 6 dei 30 milioni”. E i 18 appena spesi? Non sono serviti a bonificare dall’umidità i 2,7 chilometri interrati. E le vecchie tubazioni per distribuire il vapore sono ancora lì. Lavori fatti e da rifare. “Le prescrizioni di vigili del fuoco e ispettorato del lavoro non lasciano margini a rinvii”, spiega Alessio. Che ha chiesto una proroga alla procura per l’isolamento del vapore. “Il resto”, annuncia, “va realizzato a tambur battente”. E in serata è stato raggiunto un accordo al Gemelli per mandare in cassa integrazione straordinaria 80 operatori sanitari.

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