Menù low cost per Natale

Menù low cost per Natale

Operazione risparmio. Per il cenone della Vigilia, e il successivo pranzo di Natale, si rispetta la tradizione: tutti, o quasi, restano a casa. E, complice l’effetto crisi, la spesa per i prodotti tipici delle feste diventa più oculata. Così non sono pochi i romani che scelgono il discount, dove è possibile abbattere i costi degli alimentari del 40%: antipasti di mare, spaghetti, spigola e patate, panettone o pandoro, frutta fresca (mele, kiwi, banane e clementine) e secca, vino, spumante e ammazzacaffè.

Conferma il trend una indagine dell’Unione nazionale consumatori (Unc) che passa al setaccio mercati e supermarket della Capitale e fa sapere: «In un discount con 14 euro a persona si può preparare un cenone low cost, dall’antipasto ai dolci».

Spostandosi in un supermercato in una zona centrale di Roma si spende il 31% in più.

Bisogna, dunque, saper scegliere: «Il costo del carrello di Natale può aumentare del 215% se si presta poca attenzione nel fare la spesa – commenta Massimiliano Dona, segretario generale Unc – Per dare concretezza ai numeri, la spesa in un discount per quattro persone, secondo le nostre rilevazioni, può arrivare a 56 euro, nei supermercati e ipermercati tocca le 100 euro e nei negozi al dettaglio o al mercato si va oltre le l50 euro».

A sorpresa, secondo l’Unione nazionale consumatori, cresce la spesa negli ipermercati – i giganti dell’alimentare – che, nonostante l’ampia scelta, hanno prezzi alti soprattutto sugli alimentari gettonati durante le festività. Per panettoni, pandori e torroni, occhio alle offerte: rileva l’Unc, acquistando solo prodotti a prezzo scontato si risparmia il 35%. Anche la fretta è cattiva consigliera, ridursi all’ultimo giorno per fare la spesa di Natale può alleggerire il portafoglio di un ulteriore 20%.

Nei supermercati del risparmio, ormai, si trova di tutto ma pochissimi prodotti di marca. Come dire: la qualità in alcuni casi può non essere alta.

(Corriere.it)

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