Negativi i primi test effettuati sui germogli di soia

Negativi i primi test effettuati sui germogli di soia

Il totale delle vittime del batterio-killer è salita a 32.
La paura per i cittadini europei sale di giorno in giorno.
Nel frattempo sono state effettuate minuziosamente le prime analisi sui germogli di soia tedeschi – i principali sospettati dopo i cetrioli spagnoli – hanno dato esito negativo.
Le autorità sanitarie sono al lavoro da ieri e finora sul totale dei campioni a disposizione ben 23 sono risultati negativi, ha annunciato un portavoce del ministro dell’Agricoltura del Land.
Il governo regionale della Bassa Sassonia (nordovest) ha messo in guardia che i risultati di tutti i test non si conosceranno in tempi brevi, sottolineando che la ricerca della fonte dell’epidemia si sta dimostrando «molto difficile».
Anche se la Commissione Ue fa sapere che per ora non c’è una «specifica allerta europea» sui germogli di soia.
Le ricerche della fonte dell’infezione, ha spiegato, sono difficili, anche perchè sono già passate diverse settimane dallo scoppio dell’epidemia, che risale almeno a metà maggio.
Tuttavia, il ministro federale dell’Agricoltura – Ilse Aigner – non ha dubbi: le analisi sui germogli costituiscono una «pista importante che deve essere seguita con forza», ha detto l’esponente conservatore durante una conferenza stampa. «Per il governo – ha tenuto a precisare -, la lotta contro il batterio ha la massima priorità».

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