Piazza del Popolo, restyiling

Piazza del Popolo, restyiling

Partirà entro fine aprile la riqualificazione di Piazza del Popolo e delle sue rampe d’accesso, con il restauro dei gruppi scultorei, delle fontane e delle statue che ornano la piazza e la Passeggiata del Pincio.

Il progetto, a cui ha lavorato anche la Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, è stato approvato dal Comune con una delibera di giunta dell’11 gennaio scorso. Il costo complessivo dei 28 interventi di manutenzione ammonta a un milione e 375 mila euro. I lavori saranno finanziati con gli oneri concessori versati dalla Ribes a. r. l per la ristrutturazione di palazzo Raggi in via del Gambero.

Gli interventi di restauro e pulitura, che consentiranno di riqualificare l’aspetto monumentale della piazza, riporteranno all’originario splendore le fontane del Nettuno e della Dea Roma, con i loro imponenti gruppi scultorei disegnati da Giuseppe Valadier e realizzati da Giovanni Ceccarini. Ma anche le sfingi in marmo che ornano le sommità dei muri che cingono la piazza, grazie alla reintegrazione delle mancanze e al consolidamento dei frammenti pericolanti. Anche le statue delle quattro stagioni, commissionate dal cardinale Belisario Cristaldi per le testate degli emicicli della piazza, saranno oggetto di interventi conservativi di disinfezione, consolidamento, pulitura chimica e meccanica, rimozione e rifacimento delle stuccature.

La stessa sorte toccherà alla balaustra che si affaccia sulla piazza, alle statue dei Daci che la sormontano e a quelle posizionate fra le nicchie sottostanti, oltre al bassorilievo in marmo raffigurante la Fama che incorona i Geni delle Arti e del Commercio e alle due colonne rostrate in granito all’inizio della Passeggiata del Pincio. Sempre lungo le rampe della passeggiata, verranno restaurate la fontana dell’Ermafrodito e la vasca in granito rosso di epoca romana al primo tornante.

Particolarmente soddisfatto il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli, che nel progetto vede il compimento di un disegno più ampio: “Il mio primo intervento da sovrintendente, nel settembre 2008, fu il parere negativo che diedi sulla realizzazione del parcheggio del Pincio, ritenendo che quest’area andasse protetta. Dopo cinque anni sono felice che lo scenario sia cambiato e che l’area venga salvaguardata grazie anche a questo progetto realizzato in collaborazione con i nostri architetti”.

(Repubblica.it)

Condividi questo post