Policlinico Umberto I, uomo si incatena al cancello

Policlinico Umberto I, uomo si incatena al cancello

Policlinico Umberto I di Roma:

«Sono un malato di cancro, non c’è disponibilità del farmaco per curarmi. Maledettà sanità».

È racchiuso in poche parole lo sfogo dell’uomo che stamani ha deciso di incatenarsi davanti al reparto di Urologia del Policlinico Umberto I a Roma.
Un anno fa la diagnosi del tumore alla vescica, l’operazione e le cure.

«Poi, come da protocollo – spiega la figlia – gli è stato detto che doveva seguire, come gli altri che hanno avuto il suo tumore, una terapia che prevede l’assunzione del farmaco Bcg. Venerdì scorso dal Policlinico lo hanno chiamato telefonicamente per dirgli di non presentarsi, perchè il farmaco non è disponibile. Ci siamo allora rivolti all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco): ci è stato spiegato che questo medicinale è prodotto da due aziende in Italia che al momento hanno deciso di interrompere la produzione.
Com’è possibile – si chiede – che succeda questo ai malati? Vogliamo delle risposte».

(Fonte Leggo.it)

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