Processo Cucchi. Testimonianze scottanti

Processo Cucchi. Testimonianze scottanti

I testi citati dai pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy sono il medico che era in servizio alla città giudiziaria romana di piazzale Clodio, il magistrato che convalidò l’arresto di Cucchi.

Il dottore Giovanni Battista Ferri, responsabile dell’ambulatorio medico del tribinale ha detto che Stefano Cucchi «riusciva a camminare con difficoltà, si appoggiava al muro», chiese ««un farmaco che prendeva abitualmente, e questa era l’unica cosa alla quale era interessato». Ha risposto a tono a tutte le domande, non ha detto di essere stato percosso, nè io ho avvertito nulla di anomalo. Per me si è svolto tutto regolarmente. Ho fatto l’interrogatorio, ho sentito le richieste delle parti e ho deciso per la convalida e la custodia in carcere».

Questo ha riferito il giudice Maria Inzitari. Il dottore Giovanni Battista Ferri, responsabile dell’ambulatorio medico del tribunale invece ha riferito che Stefano «riusciva a camminare con difficoltà, si appoggiava al muro, chiese un farmaco che prendeva abitualmente, e questa era l’unica cosa alla quale era interessato».

Quando a Stefano Cucchi, in attesa di salire sul pullman della polizia penitenziaria per essere condotto in carcere, fu chiesto come mai camminasse male, “lui rispose ‘mentre scappavo sono caduto dalle scale'”. Ma un altro detenuto intervenne dicendo “Ma quale caduta dalle scale, lui ha avuto un incontro di boxe… solo che lui era il sacco”.
E’ quanto emerso dalla testimonianza dell’ispettore della penitenziaria Antonio La Rosa, sentito stamani nel corso del processo per la morte di Cucchi.

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