San Raffaele chiude 13 strutture

San Raffaele chiude 13 strutture

Il San Raffaele chiude e dà la colpa alla Regione. L’azienda del gruppo Tosinvest ha avviato le procedure di cessazione delle attività sanitarie presenti nel Lazio. A rischio oltre 2mila dipendenti e 13 strutture sanitarie in cui sono ricoverati migliaia di pazienti.

“Nostro malgrado, entro le prossime 48 ore – si legge nella nota diffusa dal gruppo – saremo obbligati alla chiusura di 13 strutture sanitarie, con la conseguente dimissione di 2.098 pazienti e la cessazione di 2.074 rapporti di lavoro in essere. Visti i vani, ancorché titanici, sforzi, anche da parte dei sindacati, degli ultimi 18 mesi, San Raffaele ringrazia la presidente Polverini e i suoi dirigenti, ovviamente in ferie, pur in questa situazione critica, per tutto ciò che hanno fatto per migliorare l’assistenza alle migliaia di pazienti della regione Lazio, che a noi si affidano, e per le migliaia di lavoratori direttamente ed indirettamente dipendenti da questo Gruppo”.

Ma il gruppo rassicura gli oltre 2mila pazienti ricoverati nelle 13 strutture, nelle prossime ore saranno dimessi. “Saranno comunque tutelati – spiegano – Saranno ricollocati dalla Asl in altre strutture. E le persone che non troveranno subito un altro posto letto resteranno dove sono fino al reperimento di sistemazioni alternative”.

La decisione di chiudere, sottolinea, “non nasce dal nulla ma è stata presa, dopo tutti i possibili tentativi di scongiurarla, in accordo con Asl e sindacati”.

I pazienti e i loro familiari saranno informati con una lettera in cui verranno spiegate nel dettaglio le ragioni della chiusura. Nonostante il periodo a ridosso del weekend di ferragosto sia particolarmente problematico, il gruppo è impegnato a ridurre al massimo i disagi per i pazienti.

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