SANTORI:“NUMERI ALLARMANTI, SALUTE A RISCHIO”

SANTORI:“NUMERI ALLARMANTI, SALUTE A RISCHIO”

“Allarmano i dati sulla percezione del diritto alla salute presentati dall’Onps: l’89% dei cittadini intervistati ritiene che tale diritto non sia rispettato”

“I dati emersi oggi durante il convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale permanente sulla sicurezza sulla percezione dei cittadini del rispetto del diritto alla salute, e su quanto il servizio sanitario ne sia davvero garante, soprattutto nei confronti dei disabili, parlano chiaro. E’ il momento di una drastica inversione di rotta nell’erogazione dei servizi sanitari anche a Roma e nell’intero Lazio, se è vero che l’89% dei cittadini intervistati per un’indagine condotta dall’Osservatorio, ritiene che il diritto alla salute non sia rispettato, il 70 che la libera scelta del malato non sia tutelata, e ben il 76% afferma che il servizio sanitario nazionale non garantisca tali diritti. Ma pressoché totale è la sfiducia nei confronti di quelle strutture che dovrebbero erogare servizi per i disabili: il 90% è convinto che i diritti dei portatori di handicap non siano tenuti nella giusta considerazione. Il diritto alla salute è a rischio, è necessario intervenire subito soprattutto a tutela delle categorie più deboli, come anziani e diversamente abili”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, candidato al Consiglio regionale del Lazio per la Destra, che ha preso parte oggi al Forum dal titolo: “L’innovazione e la ricerca applicate ai dispositivi ai dispositivi medici ed ausili a tutela e garanzia della salute, dignità e qualità di vita della persona”, organizzato dall’Onps, Osservatorio nazionale permanente sulla sicurezza.
“La situazione dei disabili andrà posta immediatamente sotto osservazione per risolvere immediatamente le più gravi criticità fatte anche di attese estenuanti e di giravolte negli uffici che devono finire una volta per sempre: il 29% deve ritornare nelle Asl anche 3 o 4 volte per ottenere un’autorizzazione all’assistenza, la stessa percentuale di malati aspetta da 6 a 20 giorni per ventilatori polmonari, mentre salgono al 55% quelli che devono attendere lo stesso tempo per un catetere”, conclude Santori.

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