Scuola di democrazia: si parte il 10 novembre

Scuola di democrazia: si parte il 10 novembre

Alla conferenza hanno partecipato don Luigi Merola, Rocco d’Ambrosio, Patrizia Sentinelli e John Mpaliza

E’ stata presentata ieri pomeriggio, in aula consiliare, la Scuola biennale di Democrazia: due anni di lezioni e confronto tra docenti e partecipanti. Alla presentazione, oltre al sindaco Flavio Gabbarini e al coordinatore della Scuola e presidente dell’Istituzione Eugenio Melandri, hanno preso la parola don Luigi Merola, Rocco D’Ambrosio, Patrizia Sentinelli e John Mpaliza.

La conferenza si è aperta con la consegna del quadro sulla pace del pittore Claudio Marini all’amministrazione comunale: l’opera rimarrà esposta nell’aula consiliare.

Qualcuno mi ha chiesto perché una scuola di democrazia e perché a Genzano”, ha detto il sindaco.

“A Genzano perché è un comune e la democrazia si salverà solo se riusciremo a salvare le istituzioni locali: i Comuni sono luoghi dove i cittadini hanno ancora la possibilità di partecipare, di incontrare gli amministratori. E poi, perché Genzano ha una storia antica e da qui ripartiamo per non arrenderci all’antipolitica”, ha aggiunto Gabbarini.

“Dobbiamo ripartire dal basso e dare ai giovani gli strumenti adeguati per capire la complessità del presente e poter così cambiare le cose: anche da questa scuola mi auguro che esca una nuova classe dirigente e imprenditoriale”.

“Essere giovani non è solo una questione anagrafica – attacca don Luigi Merola, il prete anticamorra – parlare di rottamazione in termini di età non fa bene: se non c’è una motivazione profonda, alla prima difficoltà si abbandona la politica o si cambia giacchetta. Dobbiamo amare le istituzioni”.

Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia politica all’università Gregoriana e direttore della Scuola, ha voluto sottolineare come l’amministrazione di Genzano non si sia rassegnata alla crisi: “Ci sono amministrazioni che si rassegnano ai tagli dei fondi, alla crisi e vanno avanti fino alle elezioni successive. Questa amministrazione invece non si è rassegnata e questo produce energie fresche. La prima finalità della Scuola non è salvare il paese ma formare le persone che verranno”.

A Patrizia Sentinelli, presidente di AltraMente e una dei docenti della Scuola è toccato il ruolo di spiegare il ciclo di lezioni.

La conferenza si è conclusa con la testimonianza di John Mpaliza, originario della Repubblica democratica del Congo, vive e lavora a Reggio Emilia, da dove è partito a piedi per raggiungere Bruxelles e portare all’attenzione dell’Europa il difficile cammino verso la pace del suo Paese.

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