Sicurezza delle banche: quanto rischiano i conti correnti?

Sicurezza delle banche: quanto rischiano i conti correnti?

In Italia la sicurezza dei conti correnti è diventato l’argomento per eccellenza degli ultimi tempi. La paura dei correntisti italiani di perdere i propri risparmi, messi da parte il più delle volte con enormi sacrifici, è cresciuta in maniera esponenziale per via degli ultimi accadimenti. La fiducia dei risparmiatori nelle banche, dopo quanto accaduto ai clienti della Banca Etruria e delle altre 3 banche italiane, è calata parecchio. In molti ora si chiedono quanto sono sicuri i propri euro depositati in banca, quali certezze danno i conti correnti e quali sono i reali rischi per i risparmiatori. In quest’articolo proveremo a fare chiarezza sulla sicurezza dei conti correnti aperti presso le nostre banche e sulle garanzie esistenti, argomenti delicati specie in questo periodo storico – economico sicuramente non dei migliori.

Partiamo col dire che dopo quanto successo qualche mese fa i timori degli italiani sono comprensibili, anche se è buona regola evitare eccessivi allarmismi che non aiutano di certo a risolvere le problematiche. Infatti, in caso di crisi o di fallimento di una determinata banca a tutela dei risparmiatori interviene il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, un fondo speciale che garantisce i depositi fino a 100mila euro per depositante e per banca.

Ciò sostanzialmente significa che se un risparmiatore ha aperto due conti correnti in due differenti banche, ognuno dei quali con depositi non superiori ai 100mila euro, i suoi risparmi sono garantiti dal Fondo per intero e quindi fino a 200mila euro. Da queste considerazioni si capisce la convenienza, in caso di necessità, ad aprire due conti in istituti di crediti differenti e non presso la stessa banca. In questo modo, nel caso in cui un soggetto disponga di una somma superiore ai 100mila euro, preferendo i servizi di due banche diverse, da un lato riduce il rischio di default e dall’altro si tutela assicurandosi un rimborso decisamente maggiore.

È bene precisare comunque che sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, oltre ai conti correnti tradizionali e quelli online, anche i conti depositi e gli assegni circolari. Viceversa, il fondo non offre garanzie sulle obbligazioni e sulle azioni. Una precisazione doverosa anche alla luce degli ultimi fatti. Inoltre, occorre sapere che quando si verifica un caso di default di un istituto bancario i rimborsi non vanno richiesti direttamente dal risparmiatore, ma si attivano in modo automatico e in breve tempo. Quindi la situazione attuale per i conti correnti con depositi fino a 100mila euro prospetta un quadro ad oggi abbastanza rassicurante.

Come detto in premessa, comunque i conti correnti in quest’ultimo periodo sono stati al centro di molti dibattiti ma anche in passato hanno sollevato dubbi e preoccupazioni. In merito alla questione già qualche anno fa un autorevole esperto di risparmi, il torinese Beppe Scienza, ha espresso il suo pensiero. Secondo quanto detto a suo tempo dal professore Scienza, i Paesi hanno tutto l’interesse ad evitare il fallimento degli istituti bancari perché un’eventuale crisi a catena causerebbe un disastro economico con il blocco dei pagamenti. Riguardo poi all’uscita dall’euro del nostro Paese, l’esperto considerò l’ipotesi come la fine della moneta unica, vista l’importanza dell’Italia nell’Unione Europea. In effetti prevedere oggi l’uscita dall’euro del nostro Paese sembra molto azzardato, nonostante qualche parere discordante.

Certo, oggigiorno la crisi economica contribuisce parecchio alla diffusione delle preoccupazioni tra i risparmiatori che, oltretutto, probabilmente si sentono poco tutelati dalle istituzioni. Lecite preoccupazioni che, però, non devono portare a previsioni catastrofiche perché lo scenario attuale non è poi così drammatico. Insomma, non sembra ancora arrivato il tempo di tenere i propri risparmi nelle proprie case e magari sotto il materasso, il sistema bancario italiano appare ancora affidabile e solido, a parte casi sporadici che purtroppo hanno visti protagonisti sfortunati risparmiatori. Avere qualche paura è assolutamente ragionevole, senza però esagerare in inutili e dannosi disfattismi. In fondo il peggio sembra passato e i primi segnali di ripresa economica cominciano a vedersi.

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