SICUREZZA, SANTORI(Pdl): “ORDINANZA ANTI ALCOL, MEGLIO TARDI CHE MAI”

SICUREZZA, SANTORI(Pdl): “ORDINANZA ANTI ALCOL, MEGLIO TARDI CHE MAI”

Il tempo stringe e il tema della movida sicura è sempre più urgente e non più rinviabile, ma finalmente arriva uno strumento necessario per intervenire sul territorio contro i disagi e i danni alla salute arrecati ai cittadini residenti nei luoghi della movida, soprattutto in questo periodo di vuoto normativo che ha lasciato i quartieri in balia del caos e talvolta in situazioni di pericolo e grave degrado. L’ordinanza antialcol è una prima risposta, seppure in ritardo, ma una modifica del Regolamento di Polizia Urbana è l’unica vera strada, perché solo così si eviterebbe di dover redigere ordinanze impugnabili o non efficaci nel tempo, perché, come in questo caso, soggette alla scadenza del 30 settembre. A questo proposito ho presentato come primo firmatario una proposta di delibera di iniziativa consiliare, la n.70 del 2011, già vagliata dai Municipi e pronta per essere votata in Assemblea Capitolina“.

Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori.

E’ necessario mettere in atto azioni di prevenzione direttamente all’interno degli esercizi commerciali che vendono alcolici, limitazioni orarie, in via definitiva, della vendita per asporto e il consumo di bevande alcoliche su tutto il territorio e dotare la Polizia Locale di Roma Capitale di fonometri atti alla misurazione dei decibel per sanzionare immediatamente e con il massimo rigore il mancato rispetto dei limiti previsti. Occorre inoltre un costante controllo delle associazioni culturali disseminate sul territorio cittadino, atteso che, stando alle denunce dei cittadini, numerose di esse si atteggerebbero illegittimamente a veri e propri locali notturni. Anche l’ampliamento della fascia oraria delle zone a traffico limitato (Ztl) dalle ore 21:00 risulterebbe un ottimo deterrente per decongestionare il flusso dei frequentatori delle aree della movida notturna. Educazione e informazione, infine, sono esigenze iderogababili per limitare i gravi danni prodotti dall’abuso di alcolici“, conclude Santori.

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