Sotto La Rinascente, le acque di Agrippa

Sotto La Rinascente, le acque di Agrippa

L’edificio all’angolo con via del Tritone, dove una volta era la Banca Popolare di Novara, è già coperto di impalcature. I lavori per la nuova Rinascente sono finalmente partiti: se la tabella di marcia seguirà le previsioni dureranno 30 mesi. L’intenzione, infatti, è quella di aprire il nuovo grande store per il 2015. Lavori appena iniziati, e dagli scavi è arrivata la prima sorpresa. La variabile emergenze archeologiche nel centro di Roma non si smentisce: un lungo pezzo dell’Acquedotto Vergine è riemerso – non appena iniziati i sondaggi per le palificazioni e per le parti interrate della nuova sede – all’angolo tra via del Tritone e via Due Macelli.

Nel cantiere seguito dall’archeologo Roberto Egidi sono tornate dunque alla luce le antiche arcate di uno degli acquedotti romani più importanti dell’antica Roma, il Vergine. Le arcate – che fanno parte dell’opera la cui costruzione risale ai tempi dell’imperatore Augusto, quando nel 19 a.C. suo genero, il console, Marco Vespasiano Agrippa fece arrivare l’acqua corrente fino al Pincio, al Pantheon e alle sue terme – interessano il muro di cinta del palazzo dalla parte interna, la zona interna del cortile. E il ritrovamento secondo quanto si profila nelle intenzioni della Sovrintendenza Archeologica di Roma verrà «musealizzato», così come è accaduto per i ritrovamenti all’interno di altri importanti cantieri della capitale e, per fare l’esempio di un altro mega store, sotto l’Ikea Anagnina.

Quella al Tritone sarà dunque una nuova Rinascente (ormai di proprietà thailandese) con vista su reperti romani. E dato che i sondaggi archeologici e gli scavi sono ancora all’inizio chissà che non arrivino altre sorprese: perché – seppure i reperti saranno musealizzati e dunque il cantiere, almeno per il momento, va avanti con qualche modifica al progetto iniziale – , non è detto che questo tratto della città non riservi altre sorprese per gli archeologi.

La convenzione per realizzare quello che sarà un nuovo grande shopping center di circa 17.500 metri quadri di superfice è stata ritirata dai nuovi proprietari alla fine del 2011, pagando così gli oneri concessori di circa 25 milioni di euro, destinati alla riqualificazione del Tridente e per la sistemazione delle strade fra piazza del Popolo e largo Goldoni. Anche l’acquisto dello storico marchio della milanese famiglia Borletti, «La Rinascente» (un nome trovato da Gabriele D’Annunzio), è stato perfezionato negli ultimi giorni di luglio dal gruppo thailandese Central Retail Corporation, che ha comprato il 100 per cento del marchio nel maggio 2011 per 205 milioni di euro: l’acquisizione finale verrà annunciata entro settembre.

Con questo nuovo edificio, all’angolo fra via del Tritone e via dei due Macelli, La Rinascente tornerà così in pompa magna tutto sommato a poca distanza dalla sua vecchia sede fra Largo Chigi e via del Corso – chiusa nel 2009 e ceduta poi a Zara – offrendo alla Capitale un secondo negozio insieme a quello, rimasto sempre attivo, di piazza Fiume, in zona Salario. «In una città come Roma – hanno detto i nuovi proprietari – non poteva mancare un departement store di alto profilo, all’altezza delle cattedrali dello shopping che si trovano a Parigi e a Londra». E per di più con vista sull’antico Acquedotto Vergine.

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