SPALLETTE, LO SCANDALO DELL’AREA GIOCHI

SPALLETTE, LO SCANDALO DELL’AREA GIOCHI

Augusto Santori (PDL):
“Oneri concessori lasciati a metà dopo anni dalla costruzione delle palazzine di Via Arzana”

“Il caso di Via Arzana nel quadrante Spallette, situato tra Monte Stallonara e Ponte Galeria, è purtroppo sintomatico di come talune opere si siano fermate tra la burocrazia pubblica e le parziali inadempienze del privato, lasciando allo sperpero risorse impiegate per il bene dei malcapitati acquirenti i quali, con sacrifici e speranze, avevano acquistato i propri appartamenti nella zona”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“Le responsabilità in questo caso sono diverse – afferma Santori – e abbiamo tentato tutto il necessario affinché nei cinque anni di governo della città e anche del Municipio si potesse arrivare a far sì che il privato costruttore, su cui insistevano oneri concessori ben specificati da apposite convenzioni urbanistiche, potesse provvedere a concludere le opere di pubblica utilità iniziate per il quartiere. Un’area verde e un parco giochi di rilevanti dimensioni cominciate e poi lasciate al più vergognoso abbandono, tutto ciò a distanza di anni dalla conclusione e dalla relativa vendita degli appartamenti delle palazzine di Via Arzana. A ciò si aggiunge la beffa che una di queste palazzine, non venduta e destinata a ricezione alberghiera, sia oggi una casa famiglia ove purtroppo a scarseggiare sono i dovuti controlli sul decoro della stessa e sulle presenze in loco”.
“Credo che questo scempio rappresenti una delle questioni insolute in questi cinque anni – prosegue Santori – complice anche il Municipio XV che, al di là delle appartenenze di colore, non ha mai mosso alcuna pressione nei confronti né del privato né del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale. Ritengo che nelle aree periferiche della città, Roma Capitale purtroppo non sia riuscita a far valere la propria sovranità di ente rappresentante l’interesse collettivo e ancora una volta i cittadini si pongono migliaia di interrogativi sul perché di nuovo a perdere siano state le esigenze dei cittadini, ancora più deboli se a farne le spese sono i bambini di questo quartiere”.

 

 

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