Terremoto, a Roma centri di raccolta di prima necessità

Terremoto, a Roma centri di raccolta di prima necessità

A Roma vengono attivati tanti centri di raccolta di prima necessità per aiutare chi è stato colpito dal terremoto.

A seguito dell’incontro tra la sindaca Virginia Raggi, il vicesindaco e tutti gli assessori e i vertici della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e dei Vigili urbani, il Campidoglio sta mettendo a punto il piano degli interventi a favore dei paesi del centro Italia colpiti dal terremoto la notte scorsa. L’utilizzo di uomini e mezzi sarà legato alle esigenze manifestate dai sindaci dei paesi colpiti: queste le indicazioni della sindaca contenute in un video diffuso già in mattinata.

La Raggi ha fatto un appello affinchè le raccolte di indumenti, cibi o altri interventi siano coordinati secondo le reali esigenze. La Protezione Civile sta allestendo nei Municipi i centri per la raccolta del materiale (la lista viene aggiornata di continuo con altri punti di raccolta aperti in altri Municipi): vestiario (esclusivamente nuovo), generi alimentari (non deperibili, confezionati e a lunga scadenza) e prodotti di igiene (sia per adulti che per bambini, non si accettano beni usati) è ciò di cui hanno principalmente bisogno in questo momento i nostri concittadini nel centro Italia.

Il che significa, ad esempio: lenzuola, coperte, calzature e biancheria; oppure scatolame, pasta, riso, dentifrici, bagnoschiuma, pannolini e accessori quali torce e batterie.

Sul posto sono al lavoro 25 squadre con volontari di protezione civile, 30 persone del Soccorso alpino (15 ad Amatrice e 15 ad Accumoli) e sei cani da ricerca. Il 118 ha messo a disposizione i mezzi per l’allestimento di 4 punti medici avanzati: uno già attivo ad Amatrice e uno in procinto di installazione ad Accumoli. Altre due strutture sono pronte per essere allestite in relazione alle necessità, mentre 40 ambulanze (30 della Regione Lazio e 10 fornite della Regione Abruzzo) e 7 elicotteri (3 della Regione Lazio e 4 forniti dalla Protezione civile nazionale) che trasportano feriti più gravi negli ospedali romani.

La Cotral ha comunicato che “è attiva da questa mattina una navetta da e per Amatrice a supporto dei servizi di emergenza nel territorio colpito dal terremoto. Tutte le corse dal deposito di Amatrice sono attualmente sospese, il servizio è invece regolare a Rieti e negli altri Comuni della provincia. L’azienda, in costante contatto con le autorità, è a disposizione per qualsiasi servizio straordinario a favore delle popolazioni colpite dal terremoto”.

Attivi i numeri del Contact Center della Protezione Civile: 800840840 e della Sala Operativa della Protezione Civile Lazio: 803555

Per quanto riguarda la situazione dei trasporti, sono state riattivate le linee ferroviarie, mentre la Protezione Civile invita, per facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso, a non utilizzare la Salaria se non per stretta necessità (tutte le info su www.muoversiaroma.it).

Bandiere a mezz’asta in Campidoglio: così la sindaca Raggi, a nome della città di Roma, rende omaggio alle vittime e alle popolazioni colpite  dal sisma.

Il terremoto che alle 3.36 della scorsa notte ha colpito il Centro Italia, ha distrutto i paesi di Accumoli, Amatrice e Illica nel Reatino e Pescara del Tronto nelle Marche. La scossa di magnitudo 6.0 è stata seguita circa un’ora dopo da altre due di più lieve entità e intorno alle 14 da un’altra di magnitudo 4.9 . Il bilancio delle vittime, in serata, è di 120.

Già dalle prime ore dopo il sisma si è attivata la macchina dei soccorsi: a supporto dei mezzi della Protezione civile, il 118 ha messo a disposizione 3 elicotteri e 6 mezzi su gomma a supporto di quelli già al lavoro. In viaggio le colonne mobili per allestire due punti medici avanzati ad Amatrice, partita la colonna mobile regionale composta da 4 cucine da campo, 20 macchine movimento terra e 71 tende con circa 500 posti letto disponibili.

Fonte: Comune di Roma

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