Tor Sapienza, preso il nipote-killer

Tor Sapienza, preso il nipote-killer

Un raptus, e poi la morte.
Un giovane di 28 anni ha ucciso la nonna di 80 e ferito la sorella di 23 ed è scappato.
La prima non ce l’ha fatta, la seconda è fuori pericolo.

A distanza di due giorni, è stato trovato all’incrocio tra via Prenestina e via Tiratelli, i carabinieri.
Scalzo, insanguinato, maglietta e pantaloni corti, il giovane si fa portare via come imbambolato, farfugliando frasi sconnesse. “Ho combinato un casino, ho ammazzato mia nonna” dice in uno sprazzo di lucidità prima di salire sull’auto diretta a Regina Coeli.

Una famiglia modello, gente decorosa, educata, che non aveva mai dato fastidio – si stupisce un’inquilina di una palazzina gemella a quella dove si è consumata la tragedia – il padre, Franco, è architetto, la mamma, Luisa, lavora alle poste. Paolo l’ho visto nascere: un bel ragazzo magro, bruno, che era stato in Inghilterra a lavorare ed era tornato da qualche mese. Droga? Ma scherziamo? Sembrava un giovane d’altri tempi”.

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