Trasporti nel caos, ira funesta dei pendolari

Trasporti nel caos, ira funesta dei pendolari

Corse saltate, viaggi ridotti al minimo e lunghe attese: un anno da incubo per i pendolari della Linea Nord, il tratto ferroviario che collega piazzale Flaminio a Montebello e prosegue fino a Viterbo.

È stato calcolato infatti che solo nel 2012, delle 55.930 corse previste ne sono saltate ben 6.150, pari all’11% in meno di operatività. Ma ha raggiunto anche punte di oltre 2100 corse perse rispetto alle 4200 previste nel mese di agosto, con una riduzione di oltre il 50% di traffico ferroviario. Un numero davvero elevato se si tiene conto che le corse giornaliere dovrebbero essere 188 spalmate su 17 mezzi messi a disposizione per l’intero tratto che copre oltre 100 chilometri a viaggio tra la capitale e Viterbo.

È stato calcolato che sono circa 75mila i pendolari che usufruiscono della Linea Nord e inutili tuttavia, fino a oggi, le loro proteste. Sono infatti costretti a interminabili attese quotidiane lungo le banchine: è prevista infatti una partenza ogni 25 minuti circa però con la soppressione delle corse le attese si allungano anche fino a 45 minuti, se non oltre.

E la situazione non migliora anche sulle altre tratte su ferro della città: nel 2012 sulla linea Termini-Giardinetti, le corse soppresse sono state oltre 7.000 rispetto alle 94.800 previste con una riduzione del 7,5% del servizio. Ancora sulla Roma-Lido, il servizio che collega il litorale romano alla capitale, sono state registrate lunghe interruzioni per danni alla rete di alimentazione e a causa dei continui guasti sui treni, la flotta a disposizione è stata di appena 6 treni rispetto agli 11 convogli necessari per servire l’intero tratto.

(Repubblica.it)

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