Un respiro per la vita, al Campus Bio Medico

Un respiro per la vita, al Campus Bio Medico

Sarà attiva fino al 30 giugno 2015 la Campagna di screening del tumore al polmone ‘Un respiro per la vita’, promossa dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e giunta alla quarta edizione. L’iniziativa, del tutto gratuita per i pazienti, ha consentito finora a più di 1800 soggetti a rischio, in particolare fumatori ed ex-fumatori over 55, di accertare lo stato di salute dei propri polmoni.

Lo screening è effettuato utilizzando la TAC spirale a basso dosaggio di radiazioni, l’esame diagnostico più avanzato per questo tipo di problematica. Permette, infatti, di ‘scannerizzare’ i polmoni in pochi secondi, ottenendo immagini molto dettagliate e riducendo allo stesso tempo l’esposizione alle radiazioni ionizzanti. L’esame viene affiancato, nella medesima giornata, dalla visita specialistica del chirurgo toracico, nell’ambito della quale è consegnato il referto, con l’indicazione di come approfondire, se necessario, l’iter diagnostico. Controlli che consentono allo specialista di fare diagnosi precoce, dopo anni di sigarette o di fumi nocivi in ambiente lavorativo. Perché individuare per tempo un tumore polmonare significa, secondo alcuni studi, ridurne la mortalità anche fino al 20 per cento.

La Giornata Mondiale contro il Cancro che si celebra oggi – sottolinea il Dr. Pierfilippo Crucitti, coordinatore dell’iniziativa – è l’occasione giusta per ribadire, nel caso del tumore al polmone, che la diagnosi precoce è essenziale per individuare eventuali formazioni neoplastiche quando hanno ancora dimensioni inferiori ai 5 millimetri di diametro e risultano, dunque, più facilmente asportabili senza conseguenze ulteriori”.

‘Un respiro per la vita’ mette a disposizione gratuitamente 28 indagini TAC a basso dosaggio a settimana. È possibile prenotarsi chiamando il numero telefonico 06.22541.1460, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 15.30.

I dati, aggiornati a gennaio 2015, indicano che la Campagna ha consentito di riscontrare, sugli oltre 1800 pazienti controllati, 660 noduli non calcifici (36 per cento del totale), 72 dei quali (l’11 per cento) hanno suggerito il ricorso a PET-TC o biopsia. Tra queste lesioni sono stati poi accertati 31 casi di neoplasie polmonari, sottoposti a intervento chirurgico di asportazione.

Il tumore al polmone è la prima causa di morte per cancro in Italia (dati: Istituto Superiore di Sanità), con 35-40mila nuovi casi ogni anno.

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