Vino, musica, cinema e danza. Torna la Sagra dell’Uva, un «miracolo» di arte&cultura&tradizione che si rinnova

Vino, musica, cinema e danza. Torna la Sagra dell’Uva, un «miracolo» di arte&cultura&tradizione che si rinnova

Raffaele Paganini, Martina Pinto, I Tiromancino e Paolo Belli.

Questi i personaggi che faranno da sfondo alla 88ma Sagra dell’Uva di Marino, la manifestazione di genere più antica d’Italia in programma dal 5 all’8 ottobre prossimi.

Giunta alla 88ma edizione, è dedicata allo scomparso Angelo Mercuri che, molto vicino a Leone Ciprelli, per decenni ha dato il suo contributo alla manifestazione in termini di opere e idee. Allestita nei luoghi più caratteristici di Marino centro, dove avrà luogo anche la Processione Solenne in onore della Madonna del SS. Rosario, vedrà la partecipazione di molte tra le associazioni del «Terzo Settore» espresse nel recente convegno «Il sociale incontra il territorio».

Tema centrale la «doppia visione» evocata dal numero «88», riportata dallo scultore Alfio Mongelli artista di levatura internazionale che, come nella tradizione della Sagra, ha firmato la locandina dell’evento.

Ad ispirare il Maestro il concetto di «infinito» suggerito dal numero «88» e da lui legato alla Sagra dell’Uva.

«La sua prima edizione fu nel 1925 – dice il sindaco Adriano Palozzi e oggi, alla vigilia dell’ 88ma entrata in scena la nostra Sagra dell’Uva, una tradizione antica ma sempre nuova capace di riaffermarsi nel tempo, dimostra ancora tutto il suo carattere legato alla storia e all’essenza del nostro territorio, valorizzandone le risorse culturali, artistiche, turistiche e produttive. Un evento di popolo entrato nel novero delle grandi feste celebrate in Italia, in grado di rappresentare il grande cuore della nostra terra, con la passione della sua gente per le cose semplici e vere, per il lavoro, i sentimenti profondi, la famiglia».

«Anche per questa edizione – aggiunge Palozzi – si è puntato al risparmio, ma non sulla qualità delle materie prime che, da 88 anni, rendono la manifestazione unica nel suo genere. Ancor più che nel passato, infatti, le limitazioni del bilancio comunale ci impongono di affrontare le spese relative alla realizzazione della Sagra con le risorse provenienti da contributi e sponsorizzazioni. Il nostro grazie và indirizzato, quindi, e a tutti quelli che, in primo luogo associazioni, comitati e cittadini, con il loro sostegno ci hanno permesso di rendere possibile un evento così importante per la nostra Città».

Realizzata dagli assessorati alla Cultura e alle Attività produttive guidati da Otello Bocci e Giuseppe Bartolozzi, con il patrocinio di Regione Lazio e Provincia di Roma la sagra, ispirata all’ Ottobrata Romana e alle feste Castromenie, nasce per idea del poeta marinese Leone Ciprelli.

Settemila sono i litri di vino che, nei quattro giorni di festa, verranno distribuiti agli ospiti insieme a novanta quintali di uva. Quattro le fontane delegate a realizzare il «Miracolo» del vino. A disposizione dei visitatori, inoltre, i parcheggi gratuiti di Cave di Peperino (vicino alla stazione), Stadio Comunale e Cimitero più il parcheggio coperto (a pagamento) di piazzale degli Eroi.

«Nata per mettere in risalto il lavoro e l’impegno dei viticoltori, valorizzandone il prodotto in un contesto di allegria e divertimento – dice l’assessore Bartolozzi – la sagra è la rappresentazione dell’identità, della laboriosità e della storia di un popolo, da sempre dedito alla cura della terra e dei suoi prodotti principali, l’uva e il vino, eccellenze territoriali ambasciatrici e testimoni di una tradizione oltre i confini della territorialità».

«Puntando alla valorizzazione del territorio, nel contesto delle iniziative pianificate all’interno della manifestazione, grande spazio sarà riservato ai produttori locali. Ringraziamo tutte le realtà che hanno aderito all’iniziativa. I nostri produttori, inoltre, saranno coinvolti anche in una serie di degustazioni del Marino D.O.P. che verranno ospitate nelle vie, piazze e cantine tipiche, alle quali verranno affiancate degustazioni di specialità gastronomiche».

Il programma dei festeggiamenti vedrà riproporre la «sfilata in costume d’epoca» che rievoca il vittorioso ritorno a Marino di Marcantonio Colonna dalla battaglia di Lepanto nella quale, il 7 ottobre 1571, le truppe pontificie sconfissero il nemico turco pronto ad invadere l’occidente cristiano.

A vestire gli abiti del principe sarà Raffaele Paganini, attore teatrale e ballerino, già etoile dei teatri Opera di Roma, Scala di Milano, London Festival Ballet e Ballet de Nancy.

La sua sposa Felice Orsini, avrà invece il volto di Martina Pinto, giovane attrice nota per la sua partecipazione a numerose fitcion tv quali Don Matteo e L’Onore e il Rispetto e a Ballando con le Stelle.

Alle sonorità non convenzionali di Federico Zampaglione dei «Tiro Mancino» è affidata la chiusura dell’evento lunedì 8 (ore 21) in piazza San Barnaba che, nella serata di sabato 6, sarà animata invece da Paolo Belli, il cantante co-conduttore di Ballando con le Stelle che con la sua «Big Band» coinvolgerà grandi e piccini.

Senza dimenticare l’aspetto religioso dell’evento che, recando in sé una profonda commistione con l’anima spirituale della comunità marinese, domenica 7 ottobre celebrerà la Beata Vergine del SS. Rosario con la Santa Messa e la Processione Solenne per le vie del centro storico animata dalle Confraternite.

Tra le novità di questa edizione il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha ospitato la presentazione dell’evento nel salone d’onore del «Museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari», dove è stata allestita una sintesi dei momenti più caratteristici della Sagra quali il «Miracolo delle Fontane» con distribuzione di vino e delizie enogastronomiche nonché una piccola rappresentazione del Corteo Storico curata dalle associazioni «Lo Storico Cantiere» e «Arte e Costumi Marinesi» con l’esibizione degli sbandieratori de «Lo Scudo di Lepanto».

«Un ringraziamento dovuto – dice l’assessore Bocci – va anche all’architetto Oreste Albarano per il contributo e le indicazioni artistiche suggerite e alla dottoressa Daniela Porro Direttore del Museo nazionale per la disponibilità nell’ospitare l’evento presso la struttura museale. Un’ occasione speciale e privilegiata, la prima in 88 anni di vita della Sagra che, rafforzando lo storico legame del nostro territorio con Roma Capitale, conferirà alla Sagra ancora maggiore eco e rilevanza».

Nell’evento di presentazione della Sagra, presente la Provincia di Roma con il consigliere Ugo Onorati e l’assessore alle Politiche Agricole Aurelio Lo Fazio che ha sottolineato come l’evento «Sagra» sia in grado di rafforzare il rapporto tra comunità, territorio e cibo e il loro legame con l’agricoltura, individuando nell’agroalimentare la strada per il ritorno alla crescita.

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