Alla scoperta dell’Aventino

Alla scoperta dell’Aventino

Sulla cima di uno dei sette colli di Roma si sviluppa un quartiere residenziale elegante e raffinato: l’Aventino.

Numerose sono le interpretazioni del nome Aventino: qualcuno lo fa derivare da aves, gli uccelli scorti da questo colle da Remo durante la gara con il fratello Romolo per decidere in quale luogo dovesse sorgere Roma, altri dal termine adventus, raduno, per le riunioni che vi tenevano i plebei in occasione delle celebrazioni di Diana.
Un’antica leggenda, inoltre, narra che vi sarebbe stato sepolto il re di Albalonga, Aventinus, dopo che un fulmine lo aveva ucciso.

L’Aventino è conosciuto per le sue bellissime chiese medievali e per il Roseto comunale, ma soprattutto per il Giardino degli Aranci e per il “buco della serratura” più famoso del mondo.

Il Giardino degli Aranci, uno splendido aranceto circondato da mura, si affaccia su un panorama di Roma davvero suggestivo; il “buco della serratura”, offre la vista di San Pietro più segreta e magica che c’è!

Poco più a sud si sviluppa l’area delle Terme di Caracalla, le cui famose rovine in estate si trasformano in scenografie uniche per gli spettacoli di opera lirica.

Per gli amanti dello sport all’aria aperta, poi, suggeriamo un po’ di jogging nel verde di viale delle Terme di Caracalla, mentre per i più romantici e “seriamente intenzionati” ricordiamo la deliziosa chiesetta sconsacrata di Santa Maria in Tempulo, dove si celebrano matrimoni con rito civile.

E per la vita notturna, consigliamo l’Aranciera, una location nuova e suggestiva a pochi metri dalla famosa casa di Alberto Sordi, che ospita eventi istituzionali ma anche serate dedicate al clubbing con le migliori crew romane.

In fondo alle Terme di Caracalla, proseguendo verso il Tevere, si giunge al Circo Massimo. In questo luogo dedicato per eccellenza ai giochi di Roma, è facile immaginare la maestosità degli spettacoli che vi si tenevano, ben rappresentata da film che hanno fatto la storia del cinema, uno per tutti Ben Hur.

Scendendo verso il Tevere, meritano senz’altro una visita la Basilica di Santa Maria in Cosmedin, con la famosissima Bocca della Verità, nonchè il Tempio di Ercole Vincitore e il Tempio della Fortuna Virile, risalenti al II secolo a. C.

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