Come spendere meno secondo l’Unione Italiana Consumatori

Come spendere meno secondo l’Unione Italiana Consumatori

Si sa, la crisi economica sta flagellando tutti gli italiani, da nord a sud. Per quanto si possa cercare di tirare la cinghia sulle spese secondarie, ci sono spese che potrebbero essere definite primarie e che difficilmente possono essere ridotte. Una delle piaghe che affligge noi italiani è la bolletta della luce. Non importa in che stagione ci troviamo, l’elettricità ci costa sempre troppo. Questo succede perché pochi di noi conoscono il reale consumo degli elettrodomestici che vengono usati quotidianamente, non immaginando che alcuni accorgimenti per ridurre i consumi possono essere facilmente adottati.

I consumi vengono registrati dal contatore di casa (molte persone hanno un contatore in comune con altre famiglie dello stesso palazzo in cui vivono, il che crea non pochi dissapori) e sono espressi in kWh (kilowattora), un’unità di misura che indica la potenza assorbita da un elettrodomestico (mentre il kilowatt, kW, esprime la potenza intrinseca dell’elettrodomestico in questione).L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato una serie di consigli che possono correre in nostro aiuto quando cerchiamo di far quadrare le spese dedicate al consumo elettrico. Tale guida prende in esame ciascun elettrodomestico che tipicamente si trova in una casa, dal frigorifero alla televisione, descrivendo anche il loro consumo medio.

Vediamo a questo punto quali sono i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori in materia di consumo energetico per ottenere a fine anno una bolletta meno cara.

                    • Lavatrici: il consumo medio di una lavatrice è di circa 2 kWh. Per risparmiare, si consiglia di utilizzare il tasto “mezzo carico” e basse temperature di lavaggio il più possibile. Se la biancheria non è molto sporca, evitare il “prelavaggio” può far risparmiare in termini di energia, acqua e detersivo.

• Lavastoviglie: il consumo è intorno ai 2 kWh. Per risparmiare elettricità si consiglia di avviare il lavaggio solo quando l’apparecchio è completamente carico, evitando il programma dell’asciugatura e riservando il ciclo intensivo solo a stoviglie resistenti e particolarmente sporche.

• Illuminazione:il consumo dipende dalla quantità e dal tipo di lampadine. Meglio le lampadine a risparmio energetico che, sebbene costino di più, durano anche 8 volte più a lungo delle normali lampadine a incandescenza e, soprattutto, consumano fino al 70% in meno. Si consigliano poi interruttori che regolino l’intensità luminosa o che si attivano al passaggio.

• TV e HI-FI: consumo intorno ai 0,2 kWh. Il consiglio è quello di posizionare l’apparecchio lasciando uno spazio di almeno 10 centimetri tra la parete e il retro dell’apparecchio, per permettere l’aerazione.

• Frigorifero e congelatore:consumo intorno ai 0,25 kWh. Posizionare l’apparecchio ad uno spazio di almeno 10 centimetri dalla parete e regolare il termostato su posizioni intermedie. Lasciare l’apparecchio il minor tempo possibile, per evitare di disperdere la temperatura. Controllare le guarnizioni e sbrinare l’apparecchio con frequenza.

• Scaldacqua: generalmente consuma intorno ai 1-1,5 kWh. Istallare l’apparecchio vicino al punto di utilizzo per evitare inutili dispersioni di calore dell’acqua calda attraverso lunghe tubazioni. Fare verificare e pulire periodicamente la serpentina per eliminare i depositi calcarei, che riducono la trasmissione del calore aumentando i consumi.

• Aspirapolvere: consumo circa 2 kWh. Non lasciare acceso l’aspirapolvere “a vuoto”. Le aspirapolveri a vapore consumano di più e richiedono maggiori attenzioni.

• Forno elettrico: consumo medio 2,3 kWh. Non aprire spesso lo sportello quando l’apparecchio è in funzione e pulirlo spesso.

Un ultimo accorgimento che mi sento di darvi è quello di acquistare per i vostri elettrodomestici solo ricambi originali costruiti appositamente per quel prodotto. Costerà di più all’inizio, ma vi assicura anche una maggiore durata e una qualità operativa migliore.

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