Imparare l’inglese in Italia: sogno o realtà?

Imparare l’inglese in Italia: sogno o realtà?

 

Conoscere l’inglese al giorno d’oggi è di fondamentale importanza, specialmente nel mondo del lavoro. Infatti sui portali di lavoro e in generale per qualunque professione attuale viene sempre più spesso richiesta una buona conoscenza di questa elegante e relativamente semplice lingua, ad un livello almeno intermedio.

L’inglese è la lingua del presente e del futuro, non è possibile non conoscerla, anche solo per viaggiare è indispensabile. Senza l’inglese non possiamo fare molte cose, come viaggiare, commerciare, interagire con turisti e stranieri in visita nella nostra città. Quando un affascinante straniero\a in viaggio da solo\a a Roma vi chiede delle indicazioni per raggiungere Fontana di Trevi, non è bello fare scena muta Pensate a che figura: balbettanti e incerti, cercando di spiegare la strada a gesti, sperando che il vostro interlocutore abbia un’epifania e vi capisca. Un disastro!

Purtroppo il problema dell’inglese disastroso non affligge solo le vecchie generazioni, ma anche i bambini, coloro che ne faranno più largo uso crescendo e che hanno maggiori possibilità di apprendimento. Le scuole italiane da questo punto di vista sono molto arretraterispetto alle scuole del resto dei paesi europei: mentre in Germania e nei paesi del Nord Europa l’inglese è parlato alla perfezione e le percentuali di individui in grado di comunicare in inglese sfiorano (e a volte superano) il 90%, in Italia le ore dedicate all’insegnamento di questa lingua sono pochissime e di scarsa qualità, con insegnanti incompetenti e con pronunce pessime. Basti pensare al fatto che, in un liceo classico o scientifico, le ore dedicate alla lingua della globalizzazione e dello scambio interculturale sono inferiori al numero delle ore dedicate all’apprendimento di una lingua come il latino che, per quanto affascinante e utile, non verrà mai usata allo stesso modo dell’inglese.

Visto che la scuola pubblica non offre molte speranze di miglioramento, occorre arginare i danni e correre ai ripari, cercando strade alternative per apprendere l’inglese. La soluzione migliore è farsi un periodo all’estero, come fanno molti, ma il costo per questo tipo di viaggi è decisamente alto, specie se lo si combina con un corso di lingua in loco. Un altro tentativo che si potrebbe provare è quello di vedere film e leggere libri in inglese, ma questa formula pecca di un importante difetto: manca la parte dello speaking, del parlato, per cui lo studente autodidatta riconoscerà suoni e parole ma poi all’atto pratico non avrà capacità di articolare in maniera fluida un discorso (e non avrà quella che in inglese viene definita “fluency”).
Sicuramente quindi leggere e vedere film in inglese è un ottimo esercizio, ma è bene accompagnare ad esso un corso di lingua tenuto da professionisti madrelingua, in grado di individuare e risolvere eventuali problemi riscontrati dallo studente. Un professore di inglese accreditato segue corsi e seminari di aggiornamento sui migliori metodi di insegnamento scoperti dalle migliori università anglofone e sarà in grado di colmare le lacune degli studenti, seguendoli passo dopo passo e creando programmi di apprendimento ad hoc su misura per le loro specifiche esigenze.

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