La prima casa non si scorda mai… Figuriamoci il suo mutuo!

La prima casa non si scorda mai… Figuriamoci il suo mutuo!

State pensando di comprare finalmente la vostra prima casa e volete aprire un mutuo, ma non sapete da dove iniziare?

Aprire un mutuo può rivelarsi una scelta difficile, specialmente per una giovane coppia o la famiglia che decide di acquistare la sua prima casa. È un passo importante e come tale può incutere timore, specialmente se si considera che si tratta di una spesa costante che si protrarrà molto a lungo nel tempo. In un mercato come quello italiano non stupisce se molti giovani si sentono incerti e sfiduciati sul futuro, specie se si parla di un futuro così lontano. Quasi non ci si rende conto dei rischi e dei dettagli.

Quando si apre un mutuo con una banca, occorre dimostrare di avere un lavoro a tempo indeterminato e un reddito fisso, in grado di sostenere le spese di un mutuo nel corso degli anni (che vengono ammortizzate secondo un piano pluriennale stabilito di comune accordo tra il contraente e la banca che concede il mutuo). Ovviamente tale ammortizzazione viene stabilita non solo in base alle possibilità economiche del contraente, ma anche e soprattutto in base alla sua età. Infatti, se si tratta di un giovane al di sotto dei 35 anni avrà una serie di agevolazioni e un piano di risoluzione del mutuo spalmato nel corso di anche vent’anni, mentre ad un anziano non verranno concessi mutui che si protraggono oltre i 15 anni.

Per le giovani coppie, i giovani single con contratti di lavoro atipico ed età inferiore a 35 anni, i genitori single con un figlio minorenne a carico e le famiglie con un figlio disabile (o che comunque si trovano in una condizione lavorativa o personale tale da renderli eleggibili di una forma di tutela del credito ad hoc) sono disponibili interessanti agevolazioni, previste dalla legge di Stabilità del 2016, che possono rendere più “leggera” l’apertura di un mutuo sulla prima casa. Tra il 2015 e il 2016 sono stati stanziati dal Fondo di Garanzia per la prima casa (previsto dalla stessa legge)oltre 539 milioni di euro di nuovi mutui agevolati ed hanno aderito circa 150 banche (le quali hanno questi fondi come garanzia di copertura del mutuo in caso di mancato pagamento da parte del contraente).

In ogni caso, prima di aprire un mutuo con una banca (sia in caso di un mutuo agevolato che non) è bene informarsi sulle diverse tipologie di tassi d’interesse applicati ad esso, che possono incidere anche pesantemente sul prezzo complessivo. Essendo un elemento determinante sull’onerosità finale del mutuo, è bene conoscere quali tipi di tassi esistono e quali siano i vantaggi di ciascuno di essi. Esistono varie forme di tassazione, ma è possibile raggrupparle in due principali gruppi: tassi d’interesse fissi e tassi di interesse variabili.

  • Il mutuo a tasso fisso viene calcolato in relazione all’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) a cui viene aggiunto lo Spread (la percentuale di guadagno effettivo ricavato dalle banche tramite il mutuo). Consente di mantenere fisso il tasso di interesse per tutta la durata del mutuo, senza possibilità di modificarlo. Ha un costo più alto rispetto al tasso variabile, ma protegge il proprio investimento dalle oscillazioni del mercato (i rialzi dell’Eurirs) e da spese impreviste. Il problema di questo tasso è che è meno vantaggioso di quello variabile nei periodi di calma del mercato. Con questo tasso si evitano rischi e si può pianificare meglio il budget da investire.
  • Il mutuo a tasso variabile si basa generalmente sull’Euribor a scadenza 1, 3 o 6 mesi, a cui si aggiunge sempre lo spread. Caratteristica principale di questo tasso è che non rimane mai costante e così il costo finale del mutuo è imprevedibile. Inizialmente il tasso di interesse è molto basso, ma può subire importanti rialzi a seconda dell’andamento del mercato. Se l’Euribor subisce un forte rialzo, esiste il rischio per il contraente di importanti rialzi del prezzo di rateizzazione (quindi è bene preparare un fondo per coprire eventuali spese in eccesso). È consigliato quando le previsioni di mercato annunciano un calo del costo del denaro (con una conseguente diminuzione dei tassi) o un periodo di calma del mercato.

 

Fonte: www.cannavaleimmobiliare.it

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