Lazio-Bologna 1 a 3
Una Lazio poco reattiva ieri sera all’Olimpico, che ha perso ben 1a3 contro un agguerrito Bologna, un vero osso duro da battere.
Dopo il grande derby disputato una settimana prima, arriva una sconfitta decisamente inaspettata per la squadra di Reja.
«Abbiamo avuto un atteggiamento negativo sin dall’inizio, qualche giocatore non era fisicamente al meglio e poi abbiamo commesso diversi errori. È stata una serataccia, da cancellare subito ma vanno comunque dati i giusti meriti al Bologna. Purtroppo io sono costretto da diversi mesi a far giocare sempre gli stessi e questo alla lunga pesa, ma è inutile cercare scuse».
IL TABELLINO
Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6, Zauri 4,5 (1′ st Alfaro 6), Diakitè 5,5, Dias 5,5, Garrido 5, Ledesma 5, Matuzalem 4,5, Gonzalez 5, Hernanes 5 (42′ st Kozak sv), Mauri 6 (27′ st Candreva 5,5), Klose 5,5. (1 Bizzarri, 13 Sbraga, 93 Salustri, 41 Zampa). All.: Reja 5,5.
Bologna (3-4-2-1): Gillet 7, Raggi 6, Portanova 6,5, Antonsson 6, Garics 6, Khrin 6,5, Mudingayi 6, Rubin 5, Ramirez 6 (40′ st Taider sv), Diamanti 7 (22′ st Kone 6), Acquafresca 6 (32′ st Di Vaio sv). (25 Agliardi, 43 Sorensen, 21 Cherubin, 13 Pulzetti). All.: Pioli 6,5.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata 5,5.
Reti: nel pt 11′ Portanova, 28′ Diamanti; nel st 11′ autogol Rubin, 15′ Khrin.
Angoli: 7-4 per la Lazio.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Khrin per comportamento non regolamentare.
Espulsi: 42′ pt Matuzalem per una manata sul viso a Diamanti; 13′ st Gonzalez per fallo da ultimo uomo su Ramirez.
Spettatori: 20.000.
I GOL – 11′ pt: Palla spiovente dall’angolo e testa di Raggi. Zauri si perde Acquafresca, ma Marchetti respinge d’istinto. Però non può nulla sul tiro ravvicinato di Portanova. – 28′ pt: Marchetti, al limite dell’area, respinge di testa per anticipare Acquafresca. Ma la palla finisce proprio sui piedi di Diamanti, che al volo di sinistro non sbaglia. – 11′ st: Sciagurato retropassaggio di Rubin. Gillet, sorpreso lontano dai pali, tenta inutilmente di evitare l’autorete. – 15′ st: Punizione di Diamanti dal limite dell’area. La barriera respinge, ma Khrin indovina un rasoterra al volo che si infila nell’angolo alla destra di Marchetti.

