La mareggiata restituisce reperti archeologici a San Felice Circeo. Nelle acque difronte al promontorio sono spuntate dalla sabbia numerose anfore romane. Secondo la Soprintendenza si tratta di materiali che non appartengono a un unico carico, essendo anche di epoche diverse, realizzate nell’arco di ben sei secoli. Anfore dunque provenienti da più navi e individuate nello stesso punto, spinte lì dal moto ondoso. L’ennesima conferma dei vivaci traffici commerciali in epoca romana nelle acque del Circeo.

A recuperare i reperti sono stati i sommozzatori dei Carabinieri e la guardia costiera. Un sito scoperto dal diving di Massimiliano Accolla, dove c’è ancora da riportare alla luce un’ancora di circa due metri e mezzo e parte della chiglia di una nave, come documentato dal fotografo Umberto Natoli. A terra, invece, oltre a varie anfore, sono stati portati piatti e altro materiale.