Di solito per comprare una torta o dei cioccolatini si va in pasticceria, al forno o, al massimo, al supermercato. Di certo a nessuno sarebbe mai venuto in mente di andare a chiedere una barretta di cioccolato in una stamperia 3D.

E invece, da oggi, si può. È l’invenzione di quattro ragazzi del sud Italia, che hanno aperto una stamperia 3D tra il Pigneto e Torpignattara. “Un quartiere in fermento”, dicono. L’illuminazione è stata casuale, più unica che rara: nel fare formazione ai ragazzi di un nuovo store a Ragusa, “Abbiamo pensato: “perché non proviamo a stampare il cioccolato?”.

E il sogno è diventato realtà: un cacao commestibile, creato da una stampante vera e propria costruita da zero. Non è difficile pensare all’azienda che si è prestata alla sperimentazione: la Cioccolateria Bonajuto, la più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia, tra le più famose al mondo.

“Ci hanno dato informazioni sulle temperature e sulla pasta – spiega Antonio Alliva – L’impasto del cacao di Modica è quasi argilloso e si presta benissimo ad essere “stampato””.

“L’idea è quella di diventare fornitori per pasticcerie o creare prodotti dolciari”, anche perché “i costi sono più bassi, dato che si risparmia in tempo e in forza lavoro”.